Due obiettivi in uno: trasparenza e pubblicità. L’Agenzia delle Entrate ha deciso di rendere pubbliche sul suo sito web le risposte alle istanze di interpello. Sono quattro gli aspetti chiave. Innanzitutto la pubblicazione riguarda le risposte rese a decorrere dal primo settembre.

Quindi le strutture dell’Agenzia delle entrate sono chiamate a curare le pubblicazioni nel rispetto delle previsioni normative in materia di protezione dei dati personali mediante l’oscuramento dei dati e l’eliminazione di ogni riferimento che possa consentire l’identificazione del soggetto interessato.

Dopodiché restano fermi i casi di segreto o divieto di divulgazione previsti dalla legge. E infine le Entrate comunicano la risposta ai singoli istanti. L’obiettivo è consentire ai cittadini di avere la più ampia conoscenza di tutte le soluzioni interpretative adottate dall’Agenzia delle entrate.

Evasione fiscale, Agenzia Entrate, Finanza e Comune: accordo per nuovi controlli

Continuare a contrastare l’evasione fiscale anche attraverso nuovi accordi tra Comune, Finanza e Agenzia Entrate. Per evitare che l’evasione fiscale continui a essere crescente, fenomeno che non accenna a diminuire nel nostro Paese, con furbetti che evitano di pagare sia le imposte locali e regionali sia le imposte nazionali, a Roma Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Ifel, Istituto per la finanza e l’economia locale, e Anci, Associazione nazionale dei comuni, hanno firmato un nuovo accordo.

L’obiettivo è di una collaborazione sempre più profonda per evitare che l’evasione fiscale persista sia da parte di singoli cittadini sia da parte delle imprese. L’ultimo Comune nel quale è stata raggiunta l’intesa è Brindisi, dove – secondo le ultime notizie ben il 20%-30% – gli abitanti non pagherebbe le imposte.

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