Dal 2027 Toyota e Waymo porteranno la guida autonoma di livello 4 sulla bZ4X: il sistema, i taxi senza conducente e il servizio per i passeggeri promettono di cambiare gli spostamenti. Ma quando potrebbe arrivare in Italia?
Toyota e Waymo avvieranno nel 2027 in Giappone le prime operazioni di test e convalida di una flotta di bZ4X a guida autonoma, destinate al servizio di taxi senza conducente. Le vetture saranno costruite nello stabilimento Toyota di Takaoka; lì verrà installato anche l’hardware del sistema Waymo Driver. La prima applicazione è quindi una flotta impiegata in un servizio di mobilità, con passeggeri a bordo e un sistema incaricato della guida.
Livello 4: cosa farà il sistema Waymo
Il progetto punta al livello 4 SAE. In questa categoria il sistema svolge tutte le operazioni di guida e sorveglia l’ambiente stradale entro condizioni definite. Durante il servizio previsto, chi viaggia non deve tenere le mani sul volante né intervenire per riprendere il controllo. L’automazione opera all’interno di un dominio specifico, stabilito in base al servizio e alle capacità del sistema.
Il livello 5 indica invece una guida automatizzata in tutte le condizioni che una persona può affrontare. La bZ4X Waymo è progettata per operare nel perimetro previsto per il sistema: aree stradali e condizioni d’impiego dipenderanno dalla configurazione adottata nei singoli mercati. In altre parole, il funzionamento del servizio sarà legato ai luoghi e alle situazioni per cui la tecnologia è stata predisposta.
La vettura e la tecnologia autonoma arriveranno da due aziende con compiti distinti. Toyota metterà a disposizione il veicolo e la propria esperienza nella progettazione e nella produzione; Waymo integrerà il sistema di guida autonoma, compresi sensori e computer di bordo. Anche l’abitacolo sarà adattato al trasporto di passeggeri. Sono previsti portiere automatiche, portellone elettrico, illuminazione interna e più spazio per le gambe nella zona posteriore.
Taxi autonomi e servizio per i passeggeri
Per chi sale a bordo, l’esperienza prevista è quella di un servizio di trasporto senza conducente. Il veicolo porta il passeggero a destinazione e si occupa della marcia automatizzata, mentre l’utente viaggia senza dover guidare o sorvegliare il percorso. Prenotazione e condizioni di accesso saranno definite dal servizio Waymo nei luoghi in cui sarà attivo.
Nel taxi di livello 4 il ruolo dell’utente è quello di passeggero. La guida automatizzata rientra nella responsabilità operativa del sistema, entro il dominio d’impiego previsto. È un assetto diverso da quello dei sistemi di assistenza che richiedono attenzione continua e la disponibilità del conducente a riprendere il controllo: qui, durante il servizio, il passeggero non è chiamato a svolgere quel compito.
Toyota e Waymo hanno dichiarato di voler valutare anche possibili applicazioni della guida autonoma sulle auto Toyota destinate alla proprietà privata. È una linea di lavoro che riguarda i modelli per clienti individuali. In parallelo, le attività con Woven by Toyota comprendono l’esame di come i dati e le conoscenze raccolti nelle operazioni Waymo possano contribuire alla sicurezza stradale.
Il calendario e le prospettive per l’Italia
La tabella di marcia parte dal Giappone: nel 2027 sono previste le prime operazioni, dedicate a test e convalida. Negli anni successivi il progetto dovrebbe estendersi al Regno Unito e ad altri mercati in cui Waymo opera. L’obiettivo è sviluppare un servizio di taxi autonomi utilizzando veicoli prodotti in serie in Giappone; la fase iniziale è quella di prova e convalida.
Per l’Italia, la prospettiva descritta è quella di poter viaggiare come passeggeri su un robotaxi nelle aree servite, quando il servizio sarà operativo e autorizzato. Anche in questo caso, l’esperienza dipenderà dalle zone in cui il servizio sarà disponibile e dalle condizioni previste per il suo funzionamento.
Per i proprietari di una bZ4X, il primo passaggio concreto sarà vedere il modello impiegato nella flotta Waymo: le operazioni di test e convalida partiranno in Giappone nel 2027. L’eventuale uso della guida autonoma su un’auto Toyota di proprietà privata resta oggetto di valutazione, mentre l’espansione del servizio taxi è prevista nei mercati indicati dal piano.










