Messo alle spalle il Mobile World Congress di Barcellona, si torna a vociferare del P20, il top di gamma di Huawei assente alla fiera catalana, e atteso a un evento parigino in calendario il 27 marzo. Le ultime immagini trapelate sui social confermano che anche lo smartphone cinese, al pari di altri dispositivi mostrati in questi giorni, avrĂ il notch, cioè la tacca nera nella parte alta e centrale del display, dove trovano posto i sensori frontali. La rientranza dovrebbe equipaggiare il P20 e il P20 Pro, ma anche la versione Lite del dispositivo. Rispetto a quest’ultima release, si vocifera della presenza di un display da 5,84 pollici, della presenza di un processore octa-core, forse il Kirin 659, con 4 GB di RAMe 64 GB di memoria, dell’equipaggiamento con il sistema operativo Android 8.0 Oreo. Ecco poi una doppia fotocamera da 16 e 2 megapixel nella parte posteriore e di una frontale da 16 megapixel.
Huawei P20, Lite e Pro
Huawei potrebbe mantenere la risoluzione Full HD+ per i display, ma con l’abbandono dei pannelli LCD in favore di quelli Amoled. E qui ci sarebbe il primo punto di contatto con il performante Huawei Mate 10 Pro. Da mettere in conto l’adozione del design borderless con rapporto di forma in 18:9, in linea con le recenti produzioni. A spingerlo dovrebbe pensarci il Kirin 970, lo stesso del Huawei Mate 10 Pro e l’unico sul fronte Android a essere dotato di una NPU (Neural Processing Unit), affiancato da 6 GB di RAM. Tra le novitĂ ci sarebbe la presenza del notch nella parte superiore dello schermo, simile a quella vista su iPhone X, peraltro non così apprezzata dagli utenti. Il sistema operativo di riferimento sarĂ naturalmente Android Oreo.
Insomma, occorre mettere in conto un deciso salto di qualitĂ in ambito smartphone guidato dall’intelligenza artificiale e la partnership con Leica dovrebbe portare nuovi frutti sul terreno delle prestazioni fotografiche. In ballo ci sono anche la versione alternativa Huawei P20 Lite, dotata anch’essa di notch superiore del display, fotocamera posteriore verticale e sensore per il riconoscimento delle impronte digitali nella back cover. Tutto da scoprire il livello dei prezzi. Non tanto in relazione a un possibile aumento rispetto all’attuale top di gamma, ma anche alla luce dei costi applicati dagli altri produttori per i rispettivi smartphone di punta.
Della partita anche il Huawei P20 Pro, dotato di una tripla fotocamera posteriore ovvero di un sensore a colori da 12 megapixel, uno in bianco e nero da 16 e un terzo sempre da 16 megapixel a fare da teleobiettivo.










