Arriva il giorno del debutto di Huawei Mate 10 Pro in Italia. Siamo davanti a un dispositivo che porta con sé un livello avanzato di intelligenza artificiale e una serie di soluzioni innovative in grado di fare la differenza rispetto a una concorrenza molto agguerrita. E c’è da credere che nella realizzazione del Galaxy S9, prossimo smartphone Android top di gamma, Samsung terrà conto dei nuovi standard raggiunti accendendo la sfida sul terreno dell’innovazione a colpi di sorpassi e controsorpassi. Sono due i modi per portare a casa Huawei Mate 10 Pro: a prezzo pieno, a 849 euro, o con la formula dell’abbonamento con i vari operatori telefonici Wind Tre, Tim, Vodafone.

Huawei Mate 10 Pro, in alluminio e vetro e quasi completamente borderless, esibisce un generoso display da 6 pollici in formato 18:9 con risoluzione Full HD+ (2.160 × 1.080 pixel, 402 ppi), che di fatto ne fa un phablet. Tra l’altro è compatibile con lo standard HDR10 per la visione dinamica di video sullo schermo. Ad alimentarlo è proprio quel processore Kirin 970, formalmente presentato dalla stessa Huawei, affiancato da 6 GB di RAM e 128 GB di storage. Disponibile nelle colorazioni Midnight Blue e Titanium Gray, a catturare l’attenzione è il comparto fotografico. Nella parte posteriore fa la sua presenza una fotocamera con sensori da 12 megapixel RGB e 20 megapixel monocromatico con tanto di stabilizzazione ottica. Davanti la videocamera è da 8 megapixel.

Il chip è in grado di comprendere cosa stiamo inquadrando tra un viso, un panorama, un piatto di spaghetti o un amico a quattro zampe, per esaltarne i tratti. E siccome il cellulare serve innanzitutto per chiamare, Huawei Mate 10 riconosce la voce ed esclude il rumore di fondo. Due particolarità meritano di essere segnalate: la funzione con cui dividere lo schermo in due con due applicazioni attive in contemporanea e l’opportunità di collegarsi al PC con un cavo così da trasformare il device in un touchpad o una tastiera. In Italia sono acquistabili solo le varie release di Huawei Mate 10 Pro, con 6 GB di RAM e 128 GB di storage a 849 euro, e la versione speciale Porsche Design a 1.395 euro.

Samsung Galaxy S9 più vicino

A proposito di accelerazioni, si registrano quelle sulle caratteristiche del Samsung Galaxy S9. La continuità passerebbe dall’impermeabilità all’acqua, dal chip NFC (Near Field Communication), utile anche per effettuare pagamenti in mobilità, dal supporto alla realtà virtuale e dalla riproposizione dell’assistente vocale Bixby, magari in una versione perfezionata. E allo stesso tempo non sono attesi stravolgimenti nel design con la proposizione di un display Amoled da 5,8 pollici, che diventa di 6,2 pollici nel caso della variante Plus. Ma nella parte posteriore si prospetta una cambio della posizione del sensore per il riconoscimento delle impronte digitali e dell’integrazione di una doppia fotocamera in stile Samsung Galaxy Note 8.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome