Huawei ha implementato nel suo Mate 20 Pro quanto di meglio sia oggi disponibile nel settore. Ci sono il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali sullo schermo, un processore octa-core da 7 nm, il supporto al nuovo aggiornamento di sistema operativo Android 9 Pie e un sistema a tripla fotocamera Laica. Un sensore da 40 megapixel per catturare anche i più piccoli dettagli, uno da 20 megapixel ultra grandangolare per paesaggi e macro e uno da 8 megapixel che consente di avere un teleobiettivo con zoom 5x. Il tutto assistito dall’intelligenza artificiale, vero e proprio punto di forza su cui la società cinese sta puntando con sempre maggiore decisione.

La fotocamera frontale da 24 megapixel è dotata di tecnologia Depth Sensing Camera 3D con sblocco facciale e 3D Live Emoji. Lo schermo Oled da 6,39 pollici è di tipo full view col notch nella parte alta e una definizione di 538 ppi. Le performance sono al top e anche dal punto di vista dell’autonomia non c’è da preoccuparsi: ha una batteria da 4.200 mAh con ricarica ultra veloce. Significa che bastano 30 minuti per una rigenerazione del 70% e c’è anche la ricarica wireless. E per non farsi mancare nulla, è impermeabile secondo la certificazione IP68. Se poi vuoi usarlo in immersione, Huawei mette a disposizione una custodia per lo snorkeling con cui portarlo fino a 5 metri di profondità. Il prezzo supera i 1.000 euro, ma è tra i top sul mercato

Google Pixel 3 XL, più che un’alternativa

Essendo prodotto direttamente da Google, il Pixel 3 XL può contare su una versione di Android pulita, nonché la più aggiornata sul mercato. Se Big G decide di rilasciare una nuova funzione, i Pixel sono i primi a riceverla. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare perché non ci sono solo nuove feature, ma anche patch di sicurezza. Rispetto alla versione precedente, il Pixel 3 XL può contare su un processore più veloce, una fotocamera posteriore più intelligente, una doppia camera frontale per selfie migliorati e finalmente sulla ricarica wireless.

Rispetto ad altri top di gamma bada più alla sostanza che non alle funzionalità di grido, cosa che si apprezza molto nell’uso quotidiano, perché l’intelligenza artificiale di Google funziona meglio delle altre. Il neo continua a rimanere il prezzo, anche ricordando le scelte precedenti della società di Mountain View e considerando che a differenza di un iPhone mantiene di meno il valore nel tempo.

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