Sempre più piccole e più multifunzionali. Le macchine fotografiche stanno pian piano affiancando nuovi servizi alla cattura di immagini. L’asticella dello standard medio delle fotocamere compatte è stato portato decisamente più in alto. Una foto di notte non è più un problema grazie all’impiego di tempi di scatto più veloci. Il fastidioso effetto mosso sta diventando un ricordo grazie alla regolazione automatica della sensibilità in funzione della luce.

Nonostante la concorrenza con gli smartphone, La strada da percorrere per il prossimo futuro sembra già tracciata: una fotocamera in grado anche di registrare video e magari effettuare telefonate, utile per inviare messaggi di testo e navigare su Internet, da impiegare per rispondere alle mail e ascoltare musica, congeniale per farsi guidare dal navigatore e chissà, guardare programmi tv. Un prodotto simile, che ruota cioè attorno al concetto delle foto, ancora non esiste.

Ci sono gli smartphone, il cui utilizzo di base è però di effettuare e ricevere chiamate. La convergenza di funzioni è dunque la stella polare seguita da ogni multinazionale hi-tech.

Le compatte rappresentano i modelli più semplici ed economici. Sono piccole, pratiche e pensate per chi non ha grandi esigenze. In buona sostanza sono le macchine fotografiche per tutti. Sul versante opposto ci sono le reflex: alta qualità e prezzo superiore per palati sopraffini. A metà strada ci sono le cosiddette bridge: lenti migliori delle compatte, la qualità e i servizi offerti si arrestano un po’ prima di raggiungere quello delle reflex.

Basta fare un giro nelle principali fiere di settore, pensate per professionisti e amatori, per farsi un’idea di un mondo in continua evoluzione.

Nel corso di ogni evento, i visitatori possono ammirare il più completo sistema al mondo di reflex digitali corredate da accessori e obiettivi intercambiabili; una vasta gamma di fotocamere digitali compatte; l’offerta di videocamere ad alta definizione con modelli a ottiche intercambiabili utili per il mondo del cinema; stampanti fotografiche compatte professionali; multifunzione fotografici ad alte prestazioni e soluzioni per grandi formati che si adattano alle tante esigenze professionali; scanner per pellicole e diapositive.

Con pochi click è possibile creare l’effetto 3D

In attesa di poter catturare con facilità immagini in 3D ovvero scatti in cui accanto all’altezza e alla larghezza figuri anche la dimensione della profondità, è possibile sfruttare i software di fotoritocco. Come fare? Basta saper sfruttare la stereoscopia ovvero la tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni e fotografie, capace di trasmettere l’illusione della tridimensionalità. Può bastare anche Photoshop. Occorre caricare due foto molto simili dello stesso soggetto, scattate per esempio a poca distanza l’una dall’altra.

Quindi fare un doppio click sull’immagine per creare un livello dallo sfondo e poi sovrapporle. A questo punto diminuire l’opacità dello scatto e soprattutto scegliere il cosiddetto punto zero dell’effetto 3D. Infine, rimettere l’opacità, riprendere il secondo livello e fra le opzioni lasciare abilitato solo il canale rosso. L’effetto 3D è così realtà.

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