Da Apple a Google, la nuova parola d’ordine dei colossi del settore sembra essere la digital wellness, il benessere digitale. Vale a dire l’importanza di garantire agli utenti un’esperienza positiva sullo smartphone o sulla piattaforma di turno, senza esagerare e senza diventarne dipendenti. Ora ci si mette anche YouTube: la piattaforma di proprietà di Alphabet ha lanciato la nuova funzione che permetterà agli utenti di sapere quanto tempo hanno trascorso a guardare video. Attivando l’opzione sul proprio account, in una finestra apposita compariranno i minuti o le ore di visualizzazione accumulate durante la giornata e durante gli ultimi sette giorni.

Una volta scoperto quanto tempo si trascorre abitualmente su YouTube, per tenersi sotto controllo si potrà impostare un promemoria per ricordarsi di fare una pausa dopo una certa quantità di tempo passata sulla piattaforma per la visione e la condivisione video di qualunque lunghezza, decisa dall’utente. «Abbiamo introdotto questi nuovi strumenti per aiutare le persone a capire meglio il modo in cui usano la tecnologia, concentrandosi su ciò che conta e disconnettendosi quando necessario – si legge nella nota con cui l’azienda ha lanciato la nuova funzione -. In questo modo ciascuno potrà prendere le proprie decisioni su come conciliare al meglio YouTube con la propria vita».

E Trump attacca Google: fake news

Donald Trump contro Google. Il presidente degli Stati Uniti ha accusato la multinazionale di favorire, nelle ricerche, le fake news, ovvero i media mainstream, rispetto ai media conservatori. «I risultati delle ricerche su Google per “notizie su Trump” mostrano solo gli articoli e i punti di vista dei media fake news. In altre parole, lo hanno truccato, per me e altri, in modo che quasi tutte le storie e le notizie siano negative» ha twittato. Immediata la replica di Google: i risultati delle ricerche «non sono usati per fissare un’agenda politica e non hanno pregiudizi nei confronti di nessuna ideologia politica», ha detto un portavoce dello società controllata di Alphabet.

Intanto però Larry Kudlow, consigliere economico di Trump, ha fatto sapere che l’Amministrazione «sta dando un’occhiata» per valutare se Google e il suo motore di ricerca debbano essere regolati dal governo.

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