I conti correnti sono sempre più sotto occhio da parte dell’Agenzia delle Entrate e delle Fiamme Gialle con maggiori e più severi controlli. Occorre tenere considerazione almeno tre triplici elementi.

Il primo: Agenzia delle entrate e Guardia di finanza dispongono adesso di maggiori spazi di intervento. E sono maggiori in seguito ad alcune importanti sentenze della Cassazione. Il secondo: spetta al contribuente l’onere della prova ovvero dimostrare che il prelievo o il versamento sia lecito.

Il terzo: il fisco può chiedere chiarimenti sulla provenienza dei soldi fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi. E poi c’è un importante chiarimento delle stesse Entrate: la presunzione relativa ai prelevamenti, per le imprese, si applica agli importi superiori a 1.000 euro giornalieri e 5.000 euro mensili mentre è inapplicabile nei riguardi degli esercenti arti e professioni.

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