I truffatori approfittano della buona fede per rifilare un contratto con vincolo d’acquisto. Su queste basi si consuma la cosiddetta truffa del catalogo che passa dall’apposizione di una firma laddove non andrebbe messa. Perché arriva una telefonata con cui si preannuncia la consegna del catalogo di accessori per la casa senza impegno d’acquisto. Al momento della consegna viene però fatto sottoscrivere un foglio differente da quello della corretta ricezione del catalogo. e qui iniziano i problemi perché in caso di rifiuto di acquistare computer, elettrodomestici, materassi, mobili per un valore di oltre 9.000 euro ovvero circa 3.000 euro più Iva all’anno per tre anni, scattano le minacce di passare alle vie legali.

Il consiglio è di rivolgersi a un’associazione per la difesa dei diritti dei consumatori se la firma è stata apposta ovvero si è finti nella rete della truffa del catalogo. Ma più in generale occorre ricordare come sia esercitabile il diritto recesso con l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno entro e 14 giorni dalla firma.

Truffe online: nuove legge per difendersi

Il nuovo delitto di di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili ovvero degli anziani è punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 400 a 3.000 euro. Stante l’innalzamento delle pene per il delitto di circonvenzione di incapaci, la nuova fattispecie si caratterizza per la minore gravità. Non è prevista la clausola di salvaguardia e si ricorda che il reato di truffa, nell’ipotesi aggravata relativa anche all’età della persona offesa, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e la multa da 309 a 1.032 euro. Il reato è aggravato se il fatto è commesso con strumenti telefonici, informatici o telematici, o avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa, acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso.

Il tutto ricordando come si tratti di una proposta di legge per cui manca ancora il disco verde. Il consiglio per difendersi se la truffa si consuma per strada, contattare subito un proprio parente per verificare la situazione o le forze dell’ordine e nel frattempo cercate di attirare l’attenzione di altre persone, magari alzando la voce.

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