Ci sono alcuni nella relazione di Agcom su telecomunicazione e media che meglio di altri aiutano a inquadrare la situazione italiana. Sono 12 milioni gli utenti che ogni giorno in Italia scaricano dai siti Internet contenuti video. Sono poi 7 i miliardi di investimenti infrastrutturali per lo sviluppo della rete a banda ultralarga nel nostro Paese nel 2017. E sono 2,2 i miliardi di euro di ricavi della pubblicità online in costante crescita a discapito dell’editoria tradizionale. E come ricordato dal presidente Agcom Angelo Marcello Cardani, il tutto mentre continua l’espansione di Open Fiber e l’arrivo del nuovo operatore telefonico Iliad movimenta il mobile.

La relazione di Agcom su telecomunicazione e media

A proposito dell’evoluzione dei media e la rivoluzione digitale, i trend sono chiari. Continua la lenta ripresa nella raccolta pubblicitaria, grazie principalmente all’online che cresce ancora a due cifre, mentre quasi tutti i mezzi tradizionali registrano un andamento negativo. La televisione si conferma ancora il mezzo con la maggiore valenza informativa, sia per frequenza di accesso anche a scopo informativo, sia per importanza e attendibilità percepite. Ancora in forte e strutturale calo il mercato dei quotidiani, sia nella vendita di copie, sia nel versante pubblicitario. La forza informativa di Internet è in ascesa anche se l’attendibilità percepita delle fonti informative online rimane mediamente inferiore rispetto all’affidabilità riscontrata per le fonti tradizionali.

Gli italiani accedono all’informazione online prevalentemente attraverso fonti cosiddette algoritmiche (in particolare social network e motori di ricerca), consultate da oltre la metà della popolazione. In un momento di fallimenti del sistema dell’informazione, risulta fondamentale il servizio pubblico radiotelevisivo, con particolare riguardo a quello di natura locale.

Il numero uno Agcom rileva che l’anno trascorso ha certificato il radicale cambiamento dell’asse della comunicazione che si è spostata sempre di più su Internet. Contrariamente però alle potenzialità della rete, la comunicazione si è relegata sui social network non perdendo però mai di vista la televisione, che resta il medium per eccellenza. Per certi versi è stato l’anno zero della nuova regolazione bisognoso di una sempre più forte condivisione anche presso gli stessi stakeholder attraverso strumenti di auto e co-regolamentazione. La rete è considerata il nuovo mezzo di comunicazione che abbraccia tutti i settori di competenza Agcom, dalla par condicio alla tutela del consumatore, dalla fruizione di contenuti non editoriali alla stampa.

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