Con il suo miliardo di utenti attivi al mese nel mondo, Instagram fa sempre più parte delle nostre vite e in qualche modo rappresenta lo specchio. Anche con i dati delle gif, degli hashtag, degli sticker e dei personaggi che hanno avuto più spazio negli ultimi 12 mesi sulla piattaforma di social network. E così si scopre che nel 2018 #metoo è stato l’hashtag più utilizzato tra quelli associati a una causa (appare in un milione e mezzo di post), seguito da #timesup 597.000 a difesa delle vittime di molestie sessuali) e #marchforourlives (562.000 per il movimento degli Stati Uniti contro le armi). Mentre la gif con il cuore e il filtro occhi a cuore sono stati i più usati nelle Store del 2018. Disneyland Tpkyo ha collezionato il record di smile nella didascalia.

Un’altra emoji, quella a cuore, è comparsa oltre 14 miliardi di volte nei commenti ai post. Uno dei trend principali è stato invece l’Asmr (Risposta autonoma del meridiano sensoriale) ovvero la sensazione di rilassamento indotta da un video antistress. Poi c’è il boom di Fortnite, il videogioco sviluppato lo scorso anno e che, solo nel mese di maggio 2018, ha fatto guadagnare a Epica Games oltre 300 milioni di euro. Proprio l’hashtag #fortnite è stato quello in più rapida ascesa a livello mondial. Sul fronte musicale, la musica pop coreana si è imposta sui social media, come dimostrato dalla communitty di fan della boy band BTS, la più attiva su Instagram.

E le parole più cercate su Google?

Se comprensibilmente alla voce cosa significa? svetta la parola sessista sull’onda del movimento #metoo, e gli interrogativi più frequenti riguardano il perché si festeggia l’8 marzo, più spiazzante è invece la curiosità mossa dal perché Fedez e J-Ax hanno litigato o perché Ilary Blasi ha la parrucca. Segno dei tempi è inoltre il fatto che al settimo posto tra i significati più cercati, dopo ipovedente, Lol, filantropo, scopofobia e impeachment, compaia un termine come eskere, un inglesismo della frase Let’s get it (facciamolo o prendiamolo, riferito al denaro) la cui diffusione è da attribuire agli artisti trap come l’americano Chief Keef o la Dark Polo Gang di casa nostra.

Se poi guardiamo alla classifica generale, notiamo che – malgrado il trauma dell’esclusione italiana – la parola Mondiali resti in vetta tra le più cercate su Google, seguita da Marchionne, Cristiano Ronaldo e Fabrizio Frizzi, gli stessi che si conquistano i primi tre posti nella classifica personaggi. A chiudere la top five dei termini più cercati, un grande ritorno, quello per il Grande Fratello. Poi ci sono gli eventi, che vedono ancora una volta trionfare il Mondiale di Russia, davanti alle elezioni politiche del 4 marzo, Sanremo, la tragedia del Ponte Morandi e il Giro d’Italia. Ma il contributo dello sport non finisce qui: nelle liste figura pure il Pallone d’oro Luka Modric, la Champions League, le Olimpiadi invernali e Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto il 4 marzo per arresto cardiaco.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 1 Media: 5]

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il commento!
Il tuo nome