Basterà aspettare fino all’autunno per mettere le mani sui nuovi Portal, i dispositivi con schermo pensati per fare videochiamate e realizzati da Facebook. Lo ha annunciato Andrew Bosworth, vicepresidente di Facebook responsabile per la realtà virtuale e aumentata, nel corso della Code Conference a Phoenix, in Arizona. Anche se non ha svelato dettagli sui nuovi prodotti, secondo alcune indiscrezioni tra le novità c’è un prodotto chiamato Ripley ovvero una videocamera collegabile al televisore per consentire di usare l’ampio display del salotto per le videochiamate.

Facebook ha lanciato Portal e Portal Plus nel novembre scorso. Si tratta di due schermi da 10 e 15 pollici, dotati di microfono e videocamera, e pensati per le videochiamate attraverso Messenger. I dispositivi possono essere usati anche per ascoltare musica e guardare video.

Facebook Portal, come funziona

Facebook si farsi strada nelle case dei consumatori. Sfidando Amazon, Google e Apple, il gruppo di Menlo Park ha lanciato due speaker dotati di videocamera e microfono pensati per effettuare videochiamate. I due dispositivi si chiamano Portal e Portal+ e rappresentano il primo esempio di hardware per Facebook oltre ai visori per la realtà virtuale a marchio Oculus.

Oltre a potere effettuare chiamate dicendo semplicemente “Hey Portal, chiama…” seguito dal nome di un contatto presente sul servizio di chat Messenger (attraverso cui si fa log-in), gli speaker possono trasmettere musica in streaming da Spotify, Pandora e Amazon Music e video da Facebook Watch. Per ora i servizi Apple Music, YouTube, Netflix, Hulu o Hbo Now non sono inclusi.

Non mancano dunque le alternative, a iniziare dall’assistente vocale della società di Google che si è evoluto in un dispositivo domotico che trasforma le case in vere Smart Home. Google Home presenta sulla parte superiore una superficie inclinata sensibile al tocco che può essere utilizzata per impartire semplici comandi. Al suo interno sono collocati i LED RGB che forniscono utili informazioni sullo stato del dispositivo.

Ai lati della superficie touch troviamo i fori nei quali sono inseriti i microfoni, in grado di riconoscere la nostra voce anche se nella stanza c’è molto rumore. La parte inferiore contiene i tre speaker, nascosti da una griglia tenuta in sede da una coppia di magneti che ne semplificano la sua sostituzione con una di colore diverso.

Tanto per avere un confronto, l’assistente digitale integrato in Amazon Echo si chiama Alexa e le sue capacità possono essere ampliate grazie all’app per iOS e Android e a una serie di competenze, come vengono chiamate da Amazon, con cui gestire funzioni aggiuntive.

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