Stanare i tumori al polmone prima che diano sintomi, con tecniche innovative, interventi di robotica mini invasivi, prelievi del sangue che ti dicono di tutto e di più. All’Humanitas si è parlato di tumori ai polmoni: quello temuto dai tabagisti, che ora avrà un il programma di prevenzione chiamato Smac. Messo a punto da Giulia Veronesi, è dedicato alla diagnosi tempestiva delle malattie polmonari e cardiovascolari su fumatori forti ed ex fumatori, tramite un programma di screening gratuito. Il progetto si rivolge a persone ad alto rischio per esposizione al fumo. I primi test sono in programma per il mese di settembre di quest’anno.

Attraverso lo screening – spiega Giulia Veronesi – è possibile trovare i tumori prima che diano sintomi della loro presenza, in una fase in cui sono operabili nell’80% dei casi. Attualmente la maggior parte dei pazienti arriva alla diagnosi quando compaiono i sintomi, dunque con la malattia già più avanzata e minori possibilità di guarigione. Inoltre, grazie allo screening – fa ancora presente – si possono individuare tumori molto piccoli, che possono essere trattati con chirurgia mini-invasiva robotica e personalizzata, risparmiando la maggior parte del polmone sano, con recupero funzionale rapido e dimissione precoce.

L’obiettivo è coinvolgere le istituzioni affinché lo screening polmonare venga inserito anche fra le misure di politica sanitaria nazionale italiane proprio grazie a questo studio pilota messo a punto con l’Ats della Città metropolitana di Milano e i medici di famiglia. Nella ricerca sarà sfruttata anche l’intelligenza artificiale per la diagnosi di noduli polmonari. Hanno previsto di istruire un supercomputer con le immagini Tac di screening affinché in futuro sia lui a eseguire la diagnosi differenziale tra noduli benigni e maligni del polmone, evitando biopsie e interventi invasivi per i pazienti, spiega Arturo Chiti, responsabile Medicina Nucleare di Humanitas e docente di Humanitas University.

Non poteva mancare anche il prelievo di sangue premetterà di approfondire lo studio sui marcatori molecolari del tumore: in pratica con la biopsia liquida si analizzano molecole e cellule per scoprire, se nei soggetti a rischio vi siano nel sangue cellule tumorali, frammenti di geni tumorali o particolari proteine. Nello screening è compresa anche la Tac toracica a basso dosaggio, associata a una intensa attività antifumo: la Tac permette di calcolare il grado di calcificazione delle arterie coronariche, che è direttamente proporzionale al rischio di infarto o di stenosi delle coronarie. Inoltre sono previsti alcuni esami tra cui calcio coronarico alla Tac e spirometria, per il rilevamento del rischio cardiovascolare e diagnosi precoce dell’enfisema e della broncopneumopatia cronica ostruttiva.

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