I numeri rivelano come l’Italia detiene i record di numero di auto private per persona: ogni 100 abitanti ci sono 61 automobili, mentre Germania se ne contano 55, in Francia 48, nel Regno Unito 50, in Spagna 48. La media in Europa è di 48 auto ogni 100 abitanti. Si stima che un automobilista passi circa 250 ore all’anno nel traffico urbano. Il problema è che se i veicoli sono alimentati a benzina o a diesel, l’impatto sull’ambiente continua a essere devastante. Da qui l’appello di tutti i partiti a puntare sulla mobilità sostenibile ovvero a scommettere sulle auto elettriche. Ma in quanti credono veramente in questa possibilità? Quanto spazio c’è nei programmi sottoposti al voto dei cittadini in vista delle elezioni politiche del 4 marzo?

Auto elettriche: cosa cambia con le elezioni

Andando allora a spulciare i programmi dei partiti politici, secondo il Movimento 5 Stelle la mobilità urbana va ripensata. Considera molte città italiane invivibili per via del traffico di autovetture private che comporta un incremento di costi ambientali e sociali. Le misure per le targhe alterne, le domeniche senza auto e la limitazione del traffico non risolve il problema. Ebbene, la sostituzione di tutte le automobili con altre a emissioni zero (elettriche o a idrogeno), seppur in parte ritenuta auspicabile dal Movimento 5 Stelle perché risolverebbe questo genere di problemi, è solo un tassello della soluzione, ma lascerebbe aperte altre questioni altrettanto importanti.

Alcuni di questi sono le congestione e le condizioni di insicurezza stradale per altre categorie di utenti della strada non avrebbero giovamento dall’uso di autovetture a zero emissioni. Ebbene, per favorire l’acquisto di auto elettrico propone l’esenzione per 10 anni del pedaggio autostradale, delle tasse automobilistiche, la gratuità presso i parcheggi pubblici, l’accesso gratuito alle Zone a traffico limitato e l’incentivo del 20% sul prezzo di acquisto.

Il Partito democratico non fa alcun cenno alle auto elettriche, ma scommette della cura della bicicletta ovvero la promozione della ciclabilità e della mobilità dolce sia in ambito urbano sia extraurbano. In particolare promette di incentivare i percorsi ciclabili casa-scuola in ambito urbano, ma si tratta evidentemente di un’altra storia. Il centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) sfiora le auto elettriche nei passaggi su efficienza energetica e sostegno alle energie rinnovabili, ma senza entrare nel merito con proposte puntuali. Nel programma di Liberi e Uguali si parla di Green New Deal in cui dovrebbero rientrare anche le auto elettriche, seppure non chiaramente menzionate.

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