Il mercato degli smartphone è in calo e si allunga il ciclo di vita dei telefoni. Un fenomeno dovuto alla crisi, all’assenza di vere novità tecnologiche che spingono a investire soldi in un dispositivo nuovo e forse anche a una tendenza in crescita: i cellulari ricondizionati, in pratica l’usato sicuro. Esattamente come avviene per le auto. E a subire di più il colpo potrebbero essere big come Apple e Samsung. Secondo una stima di Counterpoint Research i telefoni usati rappresentano il segmento più in crescita del settore smartphone: nel mondo un cellulare su dieci è ricondizionato e il ciclo di vita dei dispositivi entro il prossimo anno si allungherà a 33 mesi (quasi tre anni) dai 23 mesi del 2014.

Gli smartphone rigenerati o ricondizionati non sono semplicemente usati. Sono cellulari che dopo un malfunzionamento vengono sottoposti a test tecnici – anche dalla casa madre – prima di essere rimessi sul mercato. L’usato dei telefoni finora ha preso piede soprattutto in Africa, India e altri paesi in via di sviluppo mentre ora sta conquistando gli Stati Uniti, dove è localizzato il 93% degli acquisti online di dispositivi usati a fronte del 50 per cento registrato cinque anni fa.

Il liquido che salva i cellulari bagnati

Tra l’altro, rispetto al passato sono aumentate le soluzioni per rimettere in vita uno smartphone. Riparare in 7 minuti i cellulari che si bagnano, senza perdere le informazioni contenute. Si tratta dell’idea di due imprenditori di 24 anni, presentata al Mobile World Congress di Barcellona, si chiama Waterrevive. Tutto è nato per caso, quando si è bagnato il cellulare di Martin, uno dei fondatori della società, che ha messo il dispositivo in un pacco di riso. In buona sostanza è una composizione chimica che rimuove la corrosione ed elimina l’umidità dall’interno di qualsiasi telefono danneggiato dall’acqua.

Chi ritira l’usato

Oltre ai classici canali di vendita diretta, esistono numerosi commercianti che ritirano i dispositivi usati, convertendoli in denaro contante o come anticipo per l’acquisto di un prodotto nuovo. Apple ha il suo programma Trade-up: basta portar il device all’Apple Store più vicino e provvederanno a una stima del suo valore. Se i negozi Apple sono troppo lontani, è possibile usare il modulo online per descrivere l’oggetto e ottenere una valutazione immediata. In seguito basta spedirlo a carico di Apple e ricevere una Carta regalo del valore corrispondente, da spendere all’Apple Store oppure online. Prima di usare il programma Trade-up, meglio però dare uno sguardo anche ad altri servizi simili come TrenDevice, Pineapple o Ricompro.it.

La procedura è comune per tutti: dopo aver descritto l’oggetto da vendere si riceve una stima. Per avere la massima valutazione è importante che il dispositivo sia in ottime condizioni estetiche, privo di difetti tecnici, completo della sua scatola e di tutti gli accessori originali in dotazione.

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