Tutta l’attenzione è adesso su Immuni, l’app scelta per tracciare i contatti via bluetooth ovvero per verificare in maniera automatica se si è entrati in contatto con una persona contagiata da coronavirus. Dopo settimane di polemiche, il software si può scaricare sul Google Play Store per smartphone e tablet Android o su Apple Store per iPhone e iPad.

Come reso noto dagli sviluppatori, a breve sarà disponibile anche per Huawei che, ricordiamo, è stata protagonista di una rottura forzata con Google, proprietaria del sistema operativo Android. Immuni serve per avvertire se si è entrati in contatto con soggetti positivi al Covid-19. In pratica viene ricevuta una notifica sul device, ma senza la comunicazione dell’indentità delle persone coinvolte.

Come si usa Immuni

Immuni è l’app di tracciamento per individuare persone potenzialmente infette dal coronavirus prima che emergano i sintomi. Come reso noto dal Ministero della Salute, i dati raccolti sono quelli minimi, strettamente necessari per supportare e migliorare il sistema di notifiche di esposizione. Il codice Bluetooth Low Energy trasmesso dall’app è generato in maniera casuale e non contiene informazioni sullo smartphone dell’utente o sull’utente stesso.

Il codice cambia più volte ogni ora per tutelare la privacy dell’utente. I dati salvati sullo smartphone sono cifrati così come le connessioni tra l’app e il server. Tutte le informazioni, siano essi salvati sul dispositivo o sul server, saranno cancellate non appena non saranno necessarie e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2020.

È il Ministero della Salute il soggetto che raccoglie i dati e che decide per quali scopi utilizzarli. In ogni caso – è la rassicurazione – i dati verranno usati solo per contenere l’epidemia del coronavirus e per la ricerca scientifica. I dati sono salvati su server in Italia e gestiti da soggetti pubblici.

Di più, nella scheda di presentazione viene ricordato che Immuni non fa diagnosi. Sulla base dello storico dei contatti con utenti potenzialmente contagiosi, l’app elabora raccomandazioni su come comportarsi, ma non può in alcun caso sostituire un medico.

Il sistema di notifiche di esposizione di Immuni si basa sulla tecnologia Bluetooth Low Energy, creata per essere efficiente in termini di risparmio energetico, e non utilizza alcun tipo di dato di geolocalizzazione, inclusi quelli del Gps.

L’app non raccoglie dati di identificazione dell’utente, come nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o indirizzo email e riesce a determinare che un contatto fra due utenti è avvenuto, ma non chi siano i due utenti o dove si siano incontrati.

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