Iniziamo da una delle questioni che ogni anno tiene inchiodati tutti i possessori di un cellulare Android da aggiornare al nuovo sistema operativo di Google. Si tratta della denominazione rispetto alla quale la società di Mountain View sarebbe andata in linea con le aspettative della vigilia. Stando infatti alla risposta via mail di Huawei Polonia a un cliente, Android 9 sarà Android Pistachio Ice Cream. Intendiamoci, non c’è nulla di ufficiale e la risposta si avrà solo nelle prossime settimane, ma l’hype degli utenti continua a rimanere costantemente molto elevato. Per quanto riguarda i tempi di uscita, la prima ondata di aggiornamenti della versione finale di Android 9 P è prevista già entro la fine dell’anno.

Primo lotto di aggiornamenti nel quarto trimestre del 2018

Sembra che alcuni produttori, come Samsung, abbiano intenzione di procedere un po’ più velocemente rispetto a quanto seguito con Android Oreo. E la stessa Google, avendo rilasciato con molto anticipo le release di prova, sembra intenzionata a seguire questa stessa linea. Più precisamente, il primo lotto di update è atteso nel quarto trimestre del 2018, tra ottobre e dicembre. Ricordiamo che oltre alla strada manuale della factory image sul sito ufficiale, c’è anche quella del programma Android Beta. Basta registrare un dispositivo supportato per avere la possibilità di effettuare il download via OTA (Over-the-Air) direttamente dal proprio terminale.

Tra le novità, gli iscritti al programma per sviluppatori di Google possono scaricare il software anche su Nokia 7 Plus, Vivo X21UD, Vivo X21, OnePlus 6, Xiaomi Mi MIX 2S, Sony Xperia XZ2, Essential Phone, Oppo R15 Pro. Per il rollout in grande stile, l’appuntamento è invece nei primi mesi del 2019. Con Android P gli sviluppatori hanno accesso allo stream da due o più fotocamere in contemporanea e il Neural Networks API si allarga con il supporto a nove nuove operazioni. Ecco poi che le notifiche dalle app di messaggi possono contenere immagini e sticker, mostrare intere conversazioni con i nomi dei contatti e suggerire smart reply.

Da segnalare l’implementazione di open mobile API per i pagamenti NFC (Near Field Communication). Gli sviluppatori possono quindi accedere a un sistema sicuro ed abilitare pagamenti tramite smart card. Le indiscrezioni dell’ultim’ora riferiscono che potrebbero sparire alcuni tasti di navigazione, cedendo il passo alle gesture. Di più: per rendere più gestibile la visualizzazione con il notch, Android P potrebbe spostare l’orologio dall’estremità destra a quella sinistra così da distribuire le icone su un display bipartito. Le novità riguardano anche l’intelligenza artificiale, adesso integrata con lo smartphone e capace di migliorare l’esperienza d’uso con il device e delle applicazioni.

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