Eni Gas e Luce ha ricevuto una sanzione da 1 milione e 800mila euro per la scorretta fatturazione dei consumi di elettricità e gas. Ad annunciarlo è l’Antitrust. Il provvedimento dell’Autorità prende le mosse dalle numerose segnalazioni con le quali, dalla seconda metà del 2017, molti consumatori hanno continuato a lamentare problematiche connesse alla fatturazione dei consumi di ingente importo (maxi conguagli), riguardanti periodi di consumo superiori anche a cinque anni dalla data di emissione della fattura, emerse specialmente nell’ambito delle attività di recupero crediti effettuate da Eni nel corso dell’anno precedente.

Fatture scorrette, l’Antitrust multa Eni ma riduce l’importo

Tuttavia, in considerazione della rilevanza delle iniziative assunte da Eni, in particolare per il superamento del fenomeno dei maxi conguagli, l’Autorità ha tagliato significativamente la sanzione da irrogare, risultata, appunto, di 1,8 milioni di euro. La sanzione è stata ridotta per le iniziative assunte a favore dei consumatori. Inoltre, Eni Gas e Luce – fa presente l’Antitrust – ha presentato misure migliorative in tema di fatturazione e di gestione delle situazioni dei reclami, al fine di superare, anche retroattivamente, le criticità emerse nel corso del procedimento. Eni ha comunque annunciato ricorso, ricordando che gran parte delle situazioni lamentate dai clienti non è riconducibile a una condotta scorretta, ma alle inefficienze connesse alla complessità del sistema energetico.

E c’è allarme sulle consegne postali

Allarme del Garante sulle consegne postali: bollette distrutte e tanti gli abusivi. L’Agcom mette in luce le criticità del settore, rilevando che molte società portano pacchi senza averne titolo. Non solo, ma considera ingiustificate le chiusure degli uffici in estate. La legge sulla Concorrenza ha tolto a Poste Italiane la esclusiva della notifica degli atti giudiziari e delle multe (a partire da settembre 2017). L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha regolato l’apertura del mercato alle altre società di consegna e definito anche le caratteristiche delle buste dove inserire gli atti. Adesso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dovrà stabilire gli indennizzi per quelle persone o imprese che non ricevono o che ricevono in ritardo atti giudiziari e multe.

Al momento però questa attività è ancora nelle mani delle sole Poste. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni scrive: non sono concluse le procedure di attuazione delle nuove norme. Spetterà poi al Ministero dello Sviluppo economico rilasciare le licenze speciali ai concorrenti di Poste.

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