L’X-47 è un prototipo di aereo che fa parte di un progetto denominato J-UCAS.
Questo tipo di aereo appartiene alla categoria dei nuovissimi sistemi d’aria di combattimento senza equipaggio.

X-47B è la seconda versione di questa tipologia di aeroplani e più precisamente si tratta della versione navale, successiva al primissimo modello di X-47A.
Entrambi i velivoli sono stati progettati costruiti da una compagnia privata.

I primi collaudi risalgono a novembre 2012 partendo dalla portaerei USS Harry S. Truman (CVN-75) e successivamente nel 2013 sulla USS George H. W. Bush.

I collaudi e la messa in opera di questo tipo di aerei sono certamente un grosso passo nel futuro per quanto riguarda i droni da combattimento a disposizione delle forze di difesa e offesa statunitensi.
Le prove sono state tutte ultimate con successo e presto gli X-47B potrebbero diventare operativi.

Ma l’X-47B non è che solo un primo tipo di modello, infatti a partire da questo aereo senza pilota potranno essere sviluppati nuovi modelli adatti ad ogni esigenza bellica, sia per forma che per dimensione che per capacità di armamento e di fuoco.
Sono velivoli destinati ai combattimenti sia aria-aria che aria-terra, precisi, silenziosi, e soprattuotto stealth in modo da poter diventare invisibili ai radar e poter colpire le forze nemiche grazie anche all’effetto sorpresa.

Un possibile sviluppo probabilmente sarà il modello X-47C che avrà maggiori dimensioni e potrà trasportare diverse tonnellate di armamenti ma acon un raggio di azione più che doppio rispetto ad un bombardiere tradizionale.

La costruzione e progettazione di questi aerei senza guidatore è costato già circa 1,4 miliardi di dollari alla Defense Advanced Research Projects Agency, o DARPA; che altro non è che l’agenzia statunitense che si occupa dell’ideazione e produzione di nuove tecnologie belliche al servizio della difesa.
Ogni aereo costerà comunque curca un terzo di quanto non costi attualmente un cacciabombardiere.

Il primo gruppo di aerei dovrebbe essere operativo a partire dal 2019 e dvrebbe contare inizialmente su una squdriglia composta da una dozzina di unità.