Per molti, il Black Friday è il periodo dell’anno per fare i loro acquisti natalizi. È uno degli eventi di shopping più importanti dell’anno, poiché cade tra il 23 e il 29 novembre. Alta tecnologia, moda, bellezza, decorazione, viaggi, elettrodomestici. Nulla sfugge a questa giornata di shopping. Il Black Friday è un ottimo affare per gli amanti dello shopping. E tra la profusione di offerte disponibili nei negozi grandi e piccoli è facile trovare quello che si sta cercando. Il punto è che è adesso a rischio per gli utenti di Amazon, almeno sotto il profilo delle consegne puntuali.

Consegne in ritardo al Black Friday Amazon 2021?

Il Black Friday è una campagna promozionale che si svolge ogni anno l’ultima settimana di novembre. Si tratta del giorno più atteso dell’anno per i patiti dello shopping. Venerdì 26 novembre sarà in tutto il mondo la giornata dei maxi sconti prenatalizi, ma in Italia le consegne saranno a rischio, almeno per chi compra sulla piattaforma Amazon. Driver e dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi che effettuano consegne per conto del colosso americano, circa 12.000 lavoratori, a cui si aggiungono i cosiddetti “natalini”, altri 3.000-4.000 lavoratori stagionali chiamati per il picco delle festività, hanno proclamato proprio per il 26 uno sciopero generale che bloccherà la distribuzione dei pacchi.

Ad annunciarlo è stato il segretario nazionale della Filt Cgil, Michele De Rose, in occasione della prima assemblea nazionale unitaria di quadri e delegati del settore delle consegne delle merci in appalto Amazon, spiegando che “l’assemblea, molto partecipata, ha dato pieno mandato a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero“.

Alla base dell’iniziativa “c’è la richiesta di abbassare carichi e ritmi di lavoro, divenuti insostenibili, e di ridurre l’orario di lavoro settimanale dei driver”, ha spiegato il dirigente della Filt. I carichi possono arrivare fino a 200 pacchi al giorno, con 130-140 stop da effettuare in 8-9 ore, in base ad un algoritmo che si aggiorna costantemente pacco dopo pacco sul palmare in dotazione ai driver e che, in base alle condizioni del traffico, traccia il viaggio più veloce, senza ammettere pause.

L’orario settimanale arriva invece a 44 ore, troppe secondo il sindacato, che punta a ridurle per il momento almeno a 42, con l’obiettivo finale di arrivare a 39. Ma secondo De Rose, serve anche “dare continuità occupazionale a tutto il personale, e ridurre la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie”.

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