Cento anni di solitudine arriva su Netflix: a cinque anni dalla morte del suo autore, il colosso dell’entertainment in streaming ha annunciato di aver acquistato i diritti del capolavoro di Gabriel Garcia Marquez. La saga della famiglia Buendia il cui patriarca José Arcadio fondò la immaginaria città colombiana di Macondo andrà in Rete in spagnolo, come avrebbe voluto Gabo. Sarà la prima volta che il romanzo pubblicato nel 1967 verrà adattato per lo schermo.

Rodrigo Garcia, figlio dello scrittore, ha rivelato che il padre, pur avendo ricevuto molte offerte, aveva sempre rifiutato di portare il romanzo al cinema, convinto che il suo lavoro non avrebbe funzionato se tradotto in un singolo film. L’adattamento su Netflix sarà girato in Colombia e gli interpreti saranno scelti tra i migliori attori latino-americani.

L’ultimo Blockbuster del mondo

Da oggi c’è un solo Blockbuster rimasto su tutta la Terra e non ha alcuna intenzione di chiudere. In quello che può sembrare un anacronismo nel mondo della tv in streaming, il punto di noleggio di Dvd di Bend, in Oregon, è rimasto l’unico a tenere alta la bandiera di un brand che fino a neanche 15 anni fa aveva migliaia di filiali in tutto il mondo. Il Blockbuster di Bend è rimasto il solo fossile di un modello di business superato dopo la chiusura oggi in Australia dell’altro negozio finora sopravvissuto. Nel 2004 le filiali Blockbuster erano erano oltre 9.000 in tutto il mondo, ma nel 2010 la società dichiarò fallimento. Non tutti chiusero la serranda, ma le richieste di noleggio continuarono a calare: nel 2012 l’addio all’Italia.

Altri due Blockbuster in Alaska hanno chiuso la scorsa estate. Ed ecco dunque che il Blockbuster di Bend, stretto da un negozio di cannabis e un servizio di cremazione per pets, è salito oggi agli onori delle cronache. Come e perché sia sopravvissuto è facilmente spiegabile: Bend si trova in una regione d’America scarsamente popolata e dove i collegamenti Internet non sono affidabili. Ed è così che l’ultimo Blockbuster rimasto sulla terra è diventato anche una meta turistica. Come un vecchio disco di vinile, ha detto la sindaco Sally Russell: «Si arriva a un punto in cui qualcosa che era out torna ad essere in. E c’è un nuovo interesse a mantenere in vita questo modo quasi estinto di vedere i film assieme».

Aperto dal 2000, il negozio di Bend continua ad avere quattromila clienti attivi e altri che si aggiungono ogni giorno, alcuni turisti che hanno viaggiato ore per vedere l’ultimo Blockbuster del mondo. «Ora che siamo gli ultimi ci trattano da celebrità», ha detto la manager Sandi Harding che ha festeggiato con una birra speciale, The Last Blockbuster, creata in suo onore. C’è anche un documentario in realizzazione per cui due cineasti hanno raccolto 40.000 dollari su Kickstarter. Il Blockbuster di Bend è uno di pochi esempi di filiali di grandi catene che hanno schivato la crisi del retail evitando la sorte dei essere trasformati in drugstore o locali di fast food.

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