Chi lo avrebbe mai detto? Da sempre il cemento e la sua avanzata a discapito di alberi, prati e natura è stato visto come un vero problema per gli ecologisti di tutto il mondo, ma forse da oggi potrebbe non essere più così.
Se fino ad ora le piante sono state il vero baluardo contro l’eccesso di CO2, grazie alla loro capacità di assorbimento, un nuovo paladino contro lo smog è nato, e si tratta proprio di una nuova tipologia di cemento.

Si tratta infatti di una tipologia di cemento con capacità autopulente che utilizzando la luce solare consente la trasformazione delle sostanze nocive. Ecco quindi che con questi nuovi materiali sarà possibile rendere più vivibili le nostre città anche se , è giusto dirlo, per poter essere efficace il nuovo cemento deve essere utilizzato in grandi quantità.

Per fare un esempio per ottenere il risultato in termini antismog di 80 piante sono necessari almeno 1000 mq di cemento speciale. Per dirlo con parole diverse, la stessa metratura di cemento può assorbire la quantità di sostanze inquinanti che produce una trentina di automobili.

a conferma del fatto che l’Italia resta un popolo di inventori, il brevetto del TX Active è stato sviluppato e ideato dal chimico Luigi Cassar, che lavora per Italcementi, ed è stato brevettato addirittura nel 1986.

Il TX Active è basato su elementi fotocatalitici, cioè che reagiscono all’esposizione solare, che vengono miscelati al calcestruzzo. Ma il TX Active può essere usato non solo per la costruzione del cemento, ma anche per la produzione di intonaci e vernici, rendendo il suo utilizzo molto versatile.

Secondo Italcementi il rivestimento di anche solo il 15% della superficie urbana di una città come Milano porterebbe al dimezzamento delle sostanze inquinanti presenti nell’aria. Forse la soluzione allo smog nelle grandi città è davvero vicina, e sorprendentemente è tutta italiana.