Il commercio elettronico è il settore con le percentuali di crescita maggiori nel mercato dei libri: dal 16% al 21%. Arretra invece la vendita nella Grande distribuzione organizzata. Il 2017 è stato nel complesso un anno positivo per il comparto. Segnali incoraggianti, che si possono sintetizzare con l’aumento delle vendite del 5,8% rispetto al 2016, pari a 1,485 miliardi di euro, tra librerie tradizionali, librerie online e grande distribuzione. Lo conferma l’analisi dell’Associazione italiana editori. La più grande industria culturale del Paese – dice il presidente Aie, Ricardo Franco Levi – sta ricominciando a camminare. Il risultato, per la prima volta dopo 7 anni, è positivo anche per le copie, pari a 88,6 milioni (al netto di quelle vendute da Amazon), +1,2% sul 2016. Crescono anche ebook e audiolibri, che ha raggiunto quota 64 milioni nel 2017 (+3,2% sul 2016). Nel 2017 pubblicati ben 66.757 titoli.

La rivoluzione della lettura digitale

Stanno allora cambiando le abitudini degli utenti e le mire dell’industria dell’editoria con un maggiore interesse nei confronti ebook ed ereader, come il Kindle di Amazon. La prima versione del dispositivo è stata messa in vendita negli Stati Uniti in abbinamento a una libreria digitale di oltre 90mila titoli, anche giornali e riviste. Una inezia rispetto ai numeri attuali, ma per il 2007 si trattava di una cifra di tutto rispetto. Il device va esaurito in poche ore anche se il prezzo non è proprio popolare, 400 dollari. Dieci anni dopo gli eBook disponibili sono 5 milioni, di cui 180mila in lingua italiana.

Negli anni i modelli si sono evoluti nelle caratteristiche tecniche, nella capienza e nei prezzi. La vendita si è allargata a più paesi, l’ereader è diventato touch e impermeabile con il recente modello Oasis, il sistema di lettura sempre più nitido. Ed è arrivata l’app per dispositivi Apple e Android. Nel 2011, il colosso dell’ecommerce è andato oltre il lettore di libri lanciando il tablet Fire, in competizione con l’iPad. Lo stesso anno è pure arrivato il royal endorsement: la regina Elisabetta ha reso scaricabile gratis sulla piattaforma il suo discorso di Natale. Di pari passo alla popolarità e diffusione, sono cresciute le polemiche per l’effetto Amazon sull’editoria.

Nel 2012 lo stand della società viene contestato al Salone del Libro di Parigi e alcuni osservatori imputano al colosso di Seattle la chiusura della piccole librerie. In seguito le principali case editrici hanno stretto accordi con Jeff Bezos per distribuire il loro prodotto e rastrellare più guadagni. E di recente dal Parlamento europeo è anche arrivato il via libera definitivo alla proposta della Commissione europea che permette agli Stati membri di abbassare l’Iva sugli ebook allineandola con quella imposta ai libri cartacei. Senza contare la crescita del self-publishing, cioè possibilità di auto pubblicare i propri scritti.

Secondo le stime dell’Associazione italiana editori vale almeno 17 milioni di euro, sul Kindle Direct Publishing si può pubblicare anche in formato audiolibri. Dopo questa rivoluzione tecnologica ed editoriale, a sorpresa Amazon ha lanciato negli ultimi mesi un progetto di librerie fisiche, la prima a Seattle, la seconda a New York, a due passi daCentral Park.

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