Non si tratta solo di incoronare l’uomo più ricco del mondo, ma di individuare il modello di business più funzionale e remunerativo. E così Jeff Bezos supera Bill Gates ed è il più ricco del mondo. Ma Amazon supera Microsoft come guadagni: è il trionfo dell’ecommerce e dei servizi nel mondo dell’hi-tech e dell’elettronica di consumo. Più accesso e meno possesso. Provando a dare i numeri: il fondatore di Amazon vale 90,6 miliardi di dollari, 500 milioni più del patron della multinazionale di Redmond. Il sorpasso arriva grazie al +40% dei titoli Amazon, da inizio anno con il rally innescato dalla vittoria di Donald Trump nella corsa alla presidenza degli Stati Uniti.
E arriva nonostante gli attacchi del presidente: sulla falsariga delle critiche mosse in campagna elettorale, Trump non ha mai risparmiato critiche a Bezos e Amazon sul fronte tasse e per il Washington Post, quotidiano che fa capo a Bezos e autore di scoop che all’uomo più potente del mondo non sono andati giù. La scalata di Bezos è iniziata da un garage di Seattle nel 1994, dove ha fondato la libreria online Amazon con in tasca una laurea in ingegneria a Princeton e dopo una parentesi a Wall Street. Da allora Amazon ha conquistato il mondo, innescando una rivoluzione dello shopping emendando in pensione i tradizionali grandi magazzini. E anche in Italia la sua piattaforma di commercio elettronico è di fatto diventata un modello.
Anzi, parlare di ecommerce equivale quasi a parlare di Amazon: l’associazione è pressoché immediata. La prossima sfida è la conquista del mercato alimentare: settore da 600 miliardi di dollari, caratterizzato da consumatori che preferiscono scegliere di persona i prodotti. Di fatto la spesa casalinga si può oggi fare online su Amazon anche in Italia. Il colosso dell’ecommerce ha aperto nel nostro Paese la vendita via web di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura quotidiana della casa, dai pacchi di pasta ai biscotti, dalle bibite allo shampoo. L’ascesa di Amazon è coincisa con quella di Bezos, che ha in portafoglio il 16,9% della società.
Bezos ha iniziato il 2017 come quarto uomo più ricco, poi ha superato il patron di Zara Amancio Ortega e Warren Buffett. Ora il sorpasso di Gates, che resta in testa alla classifica 2017 di Forbes pubblicata a marzo. Il ribaltone non sarebbe stato possibile se Gates non avesse donato alla filantropia la maggior parte della sua ricchezza: con Buffett Gates è il creatore di Giving Pledge, iniziativa per incoraggiare i miliardari a donare almeno metà della loro fortuna in beneficenza. Finora Gates ha donato 31,1 miliardi di dollari, cifra che fa scomparire i 100 milioni donati da Bezos a cause filantropiche. Ma anche su questo fronte il patron di Amazon sembra voler recuperare il terreno, avviando con un tweet una raccolta di idee per iniziative di beneficenza.










