Che fine ha fatto la legge sul telemarketing? Già, perché nonostante la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a distanza di oltre otto mesi manca ancora il regolamento di attuazione. Con la conseguenza che le chiamate dei call center proseguono senza soluzioni di continuità, al netto del regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. Sulla base delle nuove norme, chi usa numeri per il telemarketing ha l’obbligo di aggiornare le proprie liste e controllare gli iscritti al Registro delle opposizioni una volta al mese e sempre prima dell’inizio di una campagna. Per rendere identificabile la telefonata commerciale il call center ha due possibilità: adotta due prefissi identificabili e distinti, uno per le chiamate commerciali e uno per le chiamate a fini statistici.

Possono iscriversi al Registro delle opposizioni tutti i numeri fissi e mobili pubblicati negli elenchi telefonici o riservati per impedire le chiamate commerciali indesiderate. E poi, la società che ordina la campagna promozionale risponde in solido delle violazioni commesse anche dal call center al quale ha affidato il compito di effettuare le chiamate. Infine, l’altro cambiamento che la nuova legge porta con sé e in attesa del regolamento di attuazione, l’iscrizione al Registro delle opposizioni comporta la revoca di tutti i consensi passati rilasciati per l’uso dei numeri telefonici a scopi commerciali.

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1 commento

  1. Abbiamo estremamente bisogno di questa riforma!! Ogni giorno veniamo bombardati con telefonate pubblicitarie, spam telefonico, gente che truffa per telefono persone indifese. Questa storia deve finire, fino a ora solo le applicazioni come tellows e chiamachi stanno facendo un buon lavoro contro queste seccature ma ora abbiamo bisogno di tutele maggiori!!

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