Continuare a usare lo Spid con il timore che diventi totalmente a pagamento, oppure passare alla Carta d’identità elettronica? Capire come usare la CIE per accedere ai portali della Pubblica Amministrazione aiuta a prendere la decisione.
Richiedere e ottenere la Carta d’identità elettronica
L’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione ha visto nello Spid il punto d’ingresso più diffuso, favorito anche dalla gratuità e dalla semplicità di attivazione. Viene gestito da soggetti terzi, come Poste Italiane, Aruba o Namirial.. La mancanza di un modello di finanziamento stabile ha spinto questi gestori a valutare l’introduzione di un canone annuale.
Diversamente dallo Spid, la CIE è un documento fisico, dotato di chip crittografico contactless, rilasciato dal Ministero dell’Interno e conforme agli standard europei di identità elettronica.
Per usare la CIE come chiave digitale serve la versione elettronica aggiornata del documento di riconoscimento. Nonostante il rilascio sia in corso da anni, milioni di italiani utilizzano ancora la vecchia carta plastificata o cartacea, priva del chip e quindi inservibile per l’autenticazione. La richiesta della nuova CIE va fatta al Comune di residenza con la prenotazione di un appuntamento tramite il sito ufficiale dell’anagrafe o i canali digitali comunali. Il costo varia a seconda delle regioni e oscilla tra i 16 e i 27 euro, una cifra che garantisce la validità del documento per dieci anni. Al momento della richiesta bisogna presentare una fototessera, un documento d’identità valido e il codice fiscale. La consegna della carta, dopo l’acquisizione dei dati biometrici, avviene tramite posta raccomandata entro sei giorni lavorativi all’indirizzo fornito.
Una volta ricevuta, all’interno della busta ci sono anche due codici: il PIN e il PUK, che ricordano da vicino quelli delle SIM telefoniche e svolgono la stessa funzione di sicurezza. In caso di smarrimento, è possibile richiederne la ristampa presso l’anagrafe.
Attivare la CIE come credenziale digitale
Dopo aver ricevuto la CIE, il cittadino deve dotarsi degli strumenti necessari per utilizzarla nei portali della Pubblica Amministrazione. La modalità più semplice è attraverso lo smartphone dotato di tecnologia NFC, la stessa che consente i pagamenti contactless. Bisogna scaricare l’app CieID” sviluppata dal Ministero dell’Interno e disponibile sia per Android sia per iOS. Una volta installata, l’app guida l’utente passo dopo passo nel processo di attivazione. La prima operazione consiste nell’avvicinare fisicamente la carta al retro del telefono, per consentire al chip di dialogare con l’app. A questo punto, viene richiesto l’inserimento delle prime quattro cifre del codice PIN, mentre le restanti serviranno per confermare future operazioni.
Il sistema chiede poi di configurare un metodo di riconoscimento sicuro: impronta digitale, riconoscimento facciale o, in mancanza, un codice numerico. Solo dopo questi passaggi l’identità digitale sarà attiva. A quel punto la CIE può essere utilizzata in qualunque portale della pubblica amministrazione che consente l’accesso con identità digitali, in sostituzione totale dello Spid. Per chi non possiede uno smartphone compatibile, è possibile utilizzare la CIE anche da computer, tramite un lettore smart card USB NFC, acquistabile online o nei negozi di elettronica.










