In fin dei conti si è trattato di un passaggio inevitabile alla luce del cambiamento delle abitudini dei consumatori e di un mercato sempre più competitivo. Poste Italiane scommette sul commercio elettronico (e come potrebbe non farlo?) e si allea con Amazon. Le due società hanno annunciato il raggiungimento di un accordo triennale, rinnovabile per un ulteriore biennio, per la consegna dei prodotti venduti dalla piattaforma statunitense sul territorio nazionale. Poste Italiane fornirà il servizio, comprensivo anche di consegne serali fino alle 19.45 e nel weekend, attraverso la presenza territoriale garantita da oltre trentamila portalettere impegnati nelle attività di recapito, dal corriere espresso Sda e dalla flotta MistralAir, la compagnia aerea del gruppo.

In crescita il settore dell’ecommerce

Sebbene le cifre dell’intesa non siano state note, l’azienda guidata da Matteo Del Fante ha sottolineato come questa rappresenti una tappa centrale nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano Deliver 2022. Obiettivi che, stando proprio al documento presentato agli investitori a fine febbraio, comprendono il raggiungimento di quota 1,2 miliardi di euro di ricavi dai pacchi entro la fine del quadriennio. I ricavi del mondo dell’ecommerce andranno a coprire quelli che perderanno nella corrispondenza, aveva precisato in occasione della presentazione l’amministratore delegato, assicurando di non vedere la crescita della creatura di Jeff Bezos come una minaccia.

«La concorrenza di Amazon per noi adesso è considerata un’opportunità, nel senso che stiamo lavorando in maniera crescente, come volumi, con la società Amazon e non solo», le parole pronunciate allora da Del Fante, che dopo aver rimarcato la distanza dell’Italia – ferma a due pacchi pro capite l’anno – dalla media europea, aveva prospettato un aumento significativo dell’ammontare delle consegne da ecommerce. Annunciando la partnership col gruppo a stelle e strisce, Poste Italiane ha voluto sottolineare in particolare quelle che saranno le ricadute sugli investimenti in tecnologia e sull’occupazione della crescita del settore ecommerce.

Al 2020, stima la società, i dipendenti impegnati nella logistica dei pacchi dovrebbero raggiungere quota 10.000. Poste Italiane – unico player in grado di assistere gli operatori ecommerce sia per i pagamenti, attraverso le App, sia nella spedizione e nella consegna degli oggetti, attraverso nuovi prodotti e servizi – è impegnata in uno sforzo costante di innovazione e ottimizzazione dei processi. La novità più importante è PuntoPoste, la nuova rete di accesso ai servizi postali e di e-commerce, attiva da aprile, che integra negozi convenzionati fra cui i tabaccai, i punti di ritiro e i locker (gli armadietti elettronici automatizzati che a oggi sono 290) e che si aggiunge ai circa 12.800 uffici postali su tutto il territorio nazionale.

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