Tutte le attenzioni sono adesso puntate sul capire come cambiano le detrazioni per le famiglie con figli a carico. Ma non solo per loro perché le attenzioni sono puntate pure su quelle senza figli e sui single. Sono infatti diverse le novità che sono scattate in questo 2018 in determini di detrazioni e agevolazioni, fondamentali per pagare meno imposte. E per facilitare le cose ovvero la consultazione dei requisiti e la presentazione delle domande, uno spazio maggiore è stato concesso all’online. Insomma, le procedure di ricerca delle informazioni e di richiesta dei bonus possono essere eseguite con pochi click dal computer di casa. E allora, tra i provvedimenti si segnalano il bonus bebè, il bonus asilo nido, il bonus famiglie numerose, gli assegni familiari, i voucher baby sitter.

È stato dunque confermato il sostegno al reddito per le famiglie a basso reddito, pari a 80 euro al mese per tre anni (960 euro all’anno) a partire dalla nascita del figlio e valido per tutti i bambini nati o adottati tra il primo gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. In questo bonus bebè occorre considerare un vincolo di reddito: l’Isee familiare sotto i 25.000 euro. Se è inferiore a 7.000 euro annui, il bonus è raddoppiato a 160 euro al mese ovvero 1.920 euro l’anno e sempre per tre anni. Il bonus asili prevede l’erogazione di 1.000 euro per ogni famiglia che iscrive un figlio nato o adottato nel 2018 a un asilo nido. Viene garantito per i primi tre anni di nido, ma viene decurtato se il figlio non è iscritto per tutto l’anno. Non ci sono limiti di reddito.

Il secondo bonus asili prevede fino a 3.600 euro annui (600 per sei mesi) per le madri che rinunciando a una parte del congedo iscrivono il figlio neonato a un nido o chiedono l’aiuto di una baby sitter. È fruibile anche dalle lavoratrici parasubordinate ma solo per tre mesi (1.800 euro).

Ma non si tratta appunto dell’unica novità dell’anno, come dimostrato dal cambiamento della soglia di reddito per poter avere accesso alle detrazioni fiscali per figlia a carico. I parametri di riferimento sono sempre i soliti ovvero l’età del figlio a carico, il numero di figli (se più di 4 scatta il bonus famiglie numerose che riconosce 1.200 euro di detrazione indipendentemente dal reddito e a prescindere dal numero di mesi nei quali ciascun figlio risulta a carico), la presenza di handicap nel soggetto a carico, il reddito complessivo del nucleo familiare. Tuttavia la detrazione per figli a carico può spettare a un solo dei due genitori su accordo, se uno ha il reddito più alto; se ha l’altro genitore a carico; se risulta affidatario esclusivo.

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