Proprio quando Mediolanum rientra nel FTSE Mib Mediolanum sostituendo Yoox net-a-Porter, iniziano delle nuove indagine sulla sentenza che avrebbe favorito Berlusconi e Fininvest non cedendo il 20%.

In buona sostanza, i magistrati del Tribunale di Roma avrebbero intenzione di aprire un fascicolo sulla sentenza con cui il Consiglio di Stato aveva concesso a Silvio Berlusconi la possibilità di non cedere le quote Mediolanum. E non si tratta di un passaggio indolore perché quella sentenza avrebbe ribaltato la decisione del Tar che obbligava il Cavaliere a vendere il 20% delle sue azioni.

Il tutto mentre venerdì scorso il Tribunale di sorveglianza di Milano ha concesso a Berlusconi la riabilitazione, che cancella tutti gli effetti della sentenza di condanna e della legge Severino: il leader di Forza Italia è tornato candidabile. In precedenza la Corte di Cassazione aveva condannato in via definitiva Berlusconi per frode fiscale, confermando la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Milano nel processo sui diritti tv Mediaset. In primo grado e in Corte d’appello l’anno successivo, i giudici avevano stabilito la pena, poi confermata dalla Cassazione, in 4 anni di carcere: 3 anni sono stati condonati con l’indulto, il resto Berlusconi lo ha scontato in affidamento ai servizi sociali nell’istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone.

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