Fibre e microfibre di plastica sono presente nelle bottiglie di acqua minerale, nell’acqua potabile e generale in tutta l’acqua, a causa dell’inquinamento, entrando nel ciclo della vita dei cibi e degli alimenti. Lo ha confermato la Commissione Europea ad una questione ufficiale presentata da un componente del M5S
L’esecutivo comunitario ha reso noto come siano in corso test e analisi dei dati scientifici sui possibili effetti per la salute derivanti da micro e nanoplastiche, sulla loro presenza nella catena alimentare e sull’esposizione umana e animale che ne risulta attraverso l’alimentazione.
Non solo, ma gli stessi pericoli sono associati anche all’acqua corrente, quella potabile domestica che utilizziamo tutti i giorni, con il rischio di contaminazione dei cibi.
Tanto per fare chiarezza, fonti nascoste di microplastica e decisamente pericolose sono le fibre sintetiche nell’aria, le microplastiche secondarie, le polveri di pneumatico, le micro-perle, le fibre sintetiche nel bucato e le vernici. Secondo Bruxelles possono essere prese in considerazione misure adeguate se i dati raccolti indichino che non è possibile escludere rischi per la salute umana e animale.










