Sono due le ragioni per cui Samsung ha sviluppato la superbatteria capace di assicurare il 45% in più di durata e consentire la piena autonomia energetica nell’arco di 12 minuti. Da una parte c’è la volontà di fare uno scatto in avanti rispetto al problema per eccellenza di tutti gli smartphone: la durata della batteria. In un’epoca di continua innovazione e di ricerca dell’effetto wow, questo accorgimento riuscirebbe a fare la differenza e a definire nuovi standard di settore. Dall’altra, il produttore asiatico cerca di costruirsi una reputazione (comunque solo scalfita), in seguito ai casi di esplosione della batteria di un numero contenute del phablet Samsung Galaxy Note 7, comunque ritirato dal mercato.

Siamo in ogni caso davanti a un’azienda che ha moltiplicato gli sforzi nella ricerca e pronta a recitare una parte da protagonista. Dal punto di vista tecnico, la chiave della svolta è la sfera di grafene per il miglioramento di resa e velocità di ricarica delle batterie agli ioni di litio. Tuttavia si tratta solo di un step. Il prossimo è rappresentato dalla capacità di applicazione su larga scala e dall’adeguamento dei costi per il grande pubblico. Il rischio è infatti di far schizzare verso l’alto i prezzi dei dispositivi equipaggiati con questa tecnologia, collocandoli fuori dal mercato. E lo stesso Financial Times schiaccia il pedale del freno: ci vorrà tempo prima che le batterie a base di grafene siano prodotte in serie.

Samsung Galaxy S9 già al Ces 2018?

Difficile allora credere che il Samsung Galaxy S9 possa ospitare la superbatteria per la ricarica in 12 minuti, anche e soprattutto se le anticipazione di Venture Beat sulla presentazione già al Ces 2018 di Las Vegas insieme al Samsung Galaxy S9+, troverà aderenza con la realtà. A detta del sito statunitense specializzato nelle nuove tecnologie, il produttore asiatico avrebbe intenzione di bruciare i tempi e rivelare caratteristiche e novità del nuovo smartphone di punta già alla più importante fiera dell’elettronica di consumo, quest’anno in agenda dal 9 al 12 gennaio. Per il Galaxy S8, Samsung aveva allungato i tempi, rinunciato perfino al consueto Mobile World Congress di Barcellona a fine febbraio per la presentazione ufficiale.

Si vocifera comunque che i due terminali esibiscano un Infinity display con tecnologia Super Amoled, nella scia di quanto visto su Samsung Galaxy S8 e Samsung S8+. La variante Plus dell’S9 potrebbe mostrare una doppia fotocamera posteriore e 6 GB di RAM, mentre la versione classica potrebbe esibire una sola fotocamera posteriore e 4 GB di RAM. I chip di riferimento, in base al mercato, sono Snapdragon 845 di Qualcomm o Exynos 9810 della stessa Samsung. Il sensore per la lettura delle impronte digitali dovrebbe essere in entrambi i casi piazzato sotto la fotocamera principale.

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