Tra le novità nel settore mobile c’è lo smartphone Oppo X. E non solo per essere un nuovo device che affolla un mercato molto competitivo, ma piuttosto per essere uno smartphone pieghevole. Il terminale è in grado di passare da 6,7 a 7,4 pollici, trasformandosi in una sorta di mini tablet grazie all’allargamento orizzontale.

Annunciato dall’omonima casa produttrice cinese, si tratta per ora di un prototipo. Tuttavia, questa innovazione può rappresentare una nuova frontiera anche perché strizza l’occhio alla realtà aumentata.

Come funziona Oppo X

L’interfaccia dell’Oppo X è user friendly: con uno swipe dal basso verso l’alto sul tasto di accensione, l’utente fa sì che si srotoli a mo’ di pergamena, allargando lo schermo. Questo tipo di movimento diventa possibile grazie un meccanismo costituito da due piccoli motori e da una piastra composta da lamelle mobili a incastro, analoghe a quelle che si vedono nelle doghe dei materassi.

C’è però un’importante differenza in merito al funzionamento di Oppo X e di altri smartphone pieghevoli: è vero che questi ultimi hanno dato il via all’avvento del touchscreen totale, ma questo dispositivo made in China, la piega non ce l’ha sul display.

Con l’Oppo X si può passare da smartphone a mini tablet e viceversa in pochi istanti. La comodità è notevole nel momento in cui l’utente dovrà visualizzare un video, leggere le pagine di un e-book oppure approfondire i contenuti di una pagina web. La modalità Parallel Space è il fiore all’occhiello del funzionamento di questo nuovo device: le mobile app possono essere visualizzate una accanto all’altra su entrambe le parti del display. Non solo l’utente ne beneficia in maniera considerevole in quanto a comfort, ma anche in termini di velocità.

Gran parte del merito spetta di diritto agli investimenti in tecnologia, portati a termine negli ultimi anni dal produttore cinese: sono infatti più di 100 i brevetti dedicati all’Oppo X, di cui una dozzina riguardano il meccanismo di rotazione del display.

Al momento, delle caratteristiche hardware di questo terminale pieghevole si sa poco e nulla, considerando che la casa produttrice non ha comunicato informazioni tecniche dedicate al processore, alla RAM, allo storage interno, all’autonomia della batteria e al comparto multimediale.

Quale sarà il prezzo dell’Oppo X

Anche in questo caso è la più assoluta incertezza a farla da padrona. Non si sa ancora nulla di ufficiale. Gli addetti ai lavori sostengono che, trattandosi di uno smartphone top di gamma e dotato di tecnologia rivoluzionaria, potrebbe costare attorno ai 1.200 euro. Tuttavia, c’è chi ha azzardato che il potrebbe aggirarsi fra i 2.000 e i 2.400 euro.

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