Si gioca sulla fascia alta la competizione fra le case nel periodo più caldo degli acquisti, quello di fine anno. Dalle superfotocamere intelligenti alla connettività con elettrodomestici e tv, il nuovo trend da cavalcare è quello dell’intelligenza artificiale perché è il solo che, a oggi, presente i maggiori margini di crescita. A spingere sul pedale dell’acceleratore è Huawei: vende più di Apple e in Italia ha superato Samsung. L’Artificial Intelligence è entrata a pieno titolo nel cuore del nuovo smartphone Mate 20 Pro con vista sulla realtà aumentata. Ma in realtà sono anche altri i produttori che hanno imbottito i nuovi dispositivi con massicce dosi di intelligenza artificiale.

  • Huawei Mate 20. Tre fotocamere Leica, obiettivo da 40 megapixel, tele da 8 megapixel e grandangolo da 20 megapixel, processore Kirin 980 per l’intelligenza artificiale.
    iPhone XR. Il più giovane della famiglia: display LCD Liquid Retina, dual sim, camera da 12 e 7 megapixel, Face ID,schermo da 6,6 pollici.
  • Oppo R17 Neo. Schermo da 6,4 pollici Waterdrop con rapporto schermo-scocca del 91%, camera anteriore da 25 megapixel con intelligenza artificiale, doppia camera posteriore da 16 megapixel.
  • Samsung Galaxy A9. Il primo smartphone con quattro fotocamere. Processore Snapdragon 660 accoppiato a 6 GB di RAM e a 128 di storage.
  • LG G7. Schermo FullVision da 6,1 pollici con risoluzione QHD+, doppia fotocamera da 16 megapixel con grandangolo, quasi imbattibile per i filmati.

Provando a dare qualche numero, ammonta al 50% la quota di mercato rappresentata dagli smartphone di fascia alta, oltre i 600 euro, in netto aumento rispetto al passato. Ed è pari a 35 minuti il tempo di ricarica da 0 a 100% per un telefonino Oppo modello Find, uno dei piùrapidi oggi sul mercato. Si tratta di due numeri che, seppur diversi tra di loro, rendono l’idea su come si stanno muovendo consumatori e produttori. Il prossimo step è la realtà aumentata perché, spiega Chenglu Wang di Huawei, rappresenta un pezzo dello scenario globale su cui ci muoviamo. Per molti campi d’uso siamo ancora limitati alla Cina, ma l’obiettivo è creare servizi anche in Europa dove siamo forti e allargarli poi a tutto il mondo.

A livello globale nelle vendite di smartphone, Huawei ha scavalcato Apple: 54 milioni di pezzi (dati Idc) nel secondo trimestre contro i 41 della multinazionale della mela morsicata. In testa c’è sempre Samsung, ma nel terzo trimestre (dati Strategy Analytics) i coreani hanno segnato il passo (-13%) e Huawei (+31%) ha accorciato il gap.

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