WhatsApp sta ufficialmente testando una funzione contro spam e fake news: contrassegna un messaggio inoltrato per far capire che non è stato scritto dall’utente ma semplicemente copiato da un’altra conversazione, quindi non verificabile. Un possibile deterrente alla divulgazione di bufale o catene di Sant’Antonio. A confermare un’indiscrezione circolata qualche settimana fa è Carl Woog, capo della comunicazione della chat di proprietà di Facebook, intervenuto al Global Fact-Checking Summit che si è tenuto a Roma.

E arriva il contatore per il tempo su Facebook

Un contatore per il tempo speso su Facebook. E’ l’opzione a cui sta pensando la piattaforma di Mark Zuckerberg sulla scia di quanto hanno già messo in campo altri big della tecnologia come Apple e Google. Secondo il sito TechCrunch, la funzione si chiama Your Time on Facebook e aiuta gli utenti a monitorare il tempo trascorso sulla piattaforma, dando la possibilità di impostare limiti di tempo e alle notifiche. Il conteggio si basa sugli ultimi sette giorni e sul tempo medio trascorso al giorno sul social.

Facebook mette in comunicazione gli Stati Uniti e il Messico. Per gli utenti di Messenger nei due Paesi ora è infatti disponibile un traduttore di messaggi, dall’inglese allo spagnolo e viceversa. Il funzionamento è semplice: quando lo strumento rileva una lingua diversa da quella impostata dall’utente, propone una traduzione.

La novità, che arriva in un momento di tensione tra i due Paesi per via dell’immigrazione, si chiama M Traslation ed è stata svelata in primavera alla conferenza annuale degli sviluppatori di Facebook.

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