Semaforo rosso alla pubblicazione di video liberi sul web, al caricamento di foto e alla condivisione dei meme. Il parlamento europeo è pronto alla stretta su Internet in nome della difesa dei contenuti protetti dalle norme sul diritto d’autore. La commissione Giuridica dell’Unione europea ha dato il via libera ad alcune modiche alla direttiva sul Digital single market ovvero il mercato unico digitale, proposta dall’esecutivo comunitario nel 2016, dando il proprio benestare all’introduzione di tasse per la pubblicazione di link di articoli di giornale e filtri che blocchino sulle grandi piattaforme contenuti audio-visivi, in tutto o in parte protetti dal copyright. Chi è coinvolto? YouTube, Instagram, Facebook e eBay, solo per citarne alcuni.

Cosa prevedono le nuove norme

La legge prevede l’introduzione di una tassa sulle notizie. Gli editori riceveranno un compenso per la pubblicazione di un estratto o del riassunto del contenuto di un articolo. Tutte le anteprime degli articoli create automaticamente dai social network e dagli aggregatori di notizie dovranno essere tassate. Se si verifica una violazione del diritto d’autore alla piattaforma viene ordinato di eliminare il contenuto illecito, esattamente come avviene per i contenuti illegali. Le piattaforme dovranno dotarsi di filtri automatici per verificare che i contenuti caricati dagli utenti non violino il diritto d’autore con l’effetto di censurare molte notizie.

Ridimensionare gli aggregatori di notizie potrebbe danneggiare gli editori, soprattutto i più piccoli, che non verrebbero più trovati sui motori di ricerca. Ma sono 70 i ricercatori che hanno firmato un appello contro le nuove norme tra cui Tim Berners Lee, uno degli inventori del Web, e Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia.

Qual è adesso l’iter

Sono state 147 le organizzazioni europee che lo scorso aprile hanno firmato una lettera agli ambasciatori degli Stati membri per chiedere di rallentare il processo della riforma visti i tanti possibili problemi legali, a 17 anni dall’ultima legge sul copyright. La commissione parlamentare Affari legali del Parlamento europeo ha adesso approvato i piani per l’aggiornamento delle norme europee sul copyright per il mondo online: 14 i voti favorevoli alla riforma nella commissione Affari legali del Parlamento europeo, 9 i voti contrari. Il 2 luglio l’Assemblea plenaria si esprimerà sul testo ma generalmente viene rispettata l’indicazione della Commissione.

Le misure sono più restrittive rispetto a quelle proposte dalla Commissione europea e dagli Stati membri perché colpiscono anche i contenuti individuali che contengono immagini o musiche coperte da copyright come un video delle vacanze con una hit famosa. Adesso si aprono i negoziati con il Consiglio europeo dove si giocherà la partita decisiva per la riforma definitiva del diritto d’autore.

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