Telecamere di sicurezza violate

Molte telecamere di sicurezza a livello mondiale usano i protocolli IP. Per chi si fosse messo all’ascolto soltando adesso, i protocolli IP sono qelli regola le connessioni Internet. Questo significa, sostanzialmente, che queste camere telecamere sono – a meno di segnali supercriptati – vulberabili a qualsiasi malintenzionato possa accedervi. In questo caso, viene da chiedersi come qualcuno sia riuscito a raccogliere 73mila segnali e a proiettarli simultaneamente su web. Alla domanda, ovviamente, non risponde. Ma, di sicuro, Insecam, ha spaventao qualcuno, viste le cifre in gioco.

Copertura globale

Come dicevamo, le telecamere coinvolte sono 73mila di cui 10mila soltanto negli Stati Uniti. Molto ben rappresentata ananche l’Italia con 2684 camere violate e disponibili online. L’aspestto sinceramente racarpricciante di questo sito è che non solo permette di ficcare il naso in luoghi dove, normalmente, non si dovrebbe accedere. Ma ormai, è un dettaglio irrilevante, visto che, come ricorda lo stesso sito nelle sue FAQ, molti dei feed sono disponibili già adesso su Google, senza che ci sia bisogno di andare si insecam a fare i guardoni.

Zero pubblicità

Per ora, sul insecam.com, non ci sono annunci pubblicitari. La mission del sito, per il momento, è quella di miglioarare la cultura della sicurezza. Infatti, ssecondo il sito, la maggior parte delle camere indicizzate ha fatto un errore di base: quello di non cambiare la password standard della videocamera di sciurezza. E, a quanto pare, è un errore molto diffuso a cui, però, questo sito sembra sia devuluto.

Sicurezza sulle webcam

Per quanto sia possibile accedere anche alle webcam, questo sito non lo fa, risparmiandoci almeno questa tortura. La mission, infatti, è più che chiara: aumentare, migliorare e diffondere sempre di più il tema della sicurezza informatica ad ogni costo. Infatti, se così tatne telecamere di sicurezza sono state violate, abbiamo un problema abbastanza serio di tutela dela privacy.