Obama, dopo aver perso le elezioni di Midterm, non vuole perdere anche l’altra battaglia ce caratterizza – al meno in politica interna – il suo mandato: quello della neutralità della Rete. Infatti, lunedì, nel tardo pomeriggio italiano, il Presidente Usa ha chiesto alla Fcc di mantenere il principio della Net Neutrality a qualsiasi costo sottolineando come “Un’Internet aperta è essenziale per l’economia americana e sempre di più nello stile di vita del nostro Paese”. Alla dichiarazione di Obama si sono subito opposti i Repubblicani che, freschi della vittoria alle elezioni di Medio termine, non ne vogliono sapere. Ted Cruz, figura di spicco dell’Elefantino ha già dichairato che la neutralità della Rete rischia di essere “l’Obamacare dell’economia digitale”. Ma perché è così importante la Net neutrality?

Net neutrality for dummies

La neutralità della rete è figlia della rete telefonica. Una rete telefonica non deve privilegiare nessun segnale. Per esempio, se un infermiere di un ospedale fa sesso telefonico con il numero di emergenza, lo stesso numero di emergenza non può essere contattato per le emergenze in quanto occupato. Allo stesso modo, su Internet, il pacchetto dei dati video di un sito porno ha la stessa dignità del pacchetto dati di una mail che sta mandando un operatore dell’Unicef dall’Africa per salvare la vita a un bambino. Cosa succederebbe se questo principio venisse superato? Per esempio, che i servizi di videostreaming potrebbero accedere ad una banda più veloce, penalizzando gli altri contenuti. Fine della rete, morte del Web. Ecco tutto.

Lo stato delle cose

La questione è davanti ai giudici dell’Inner Cirle di Washington. Google, Amazon e altre aziende sostengono la neitralità della Rete. Tuttavia, Verizon e gli altri provider vorrebbero scegliere quali segnali privilegiare e superare, così, una regola che, piaccia o non piaccia, è retaggio degli Anni ’30 del XX Secolo. L’appello di Obama ai regolatori è molto forte e riguarda anche i servizi di banda larga mobile. Tuttavia, sempra difficile che il Presidente vinca questa battaglia.