L’articolo che sta per cominciare è un’indagine all’interno di uno dei misteri che affascinano gli appassionati di spazio e di aeronautica: l’X-37, lo space shuttle che l’Aeronautica americana ha tenuto per quasi due anni nello spazio e che sta per rientrare sulla terra. Non si capisce bene, perché, visto che questo aero è un oggetto misterioso del quale si sa ben poco, a parte l’aspetto.

Le ipotesi sul suo utilizzo

Ci sono almeno tre ipotesi su quali siano le reali funzioni dell’X-37. La prima, presuppone che sia una specie di bombardiere spaziale che svolazza minaccioso lassù, dove nessun missile antiaereo può prenderlo. La seconda, che sia un esperimento scientifico dell’Aeronautica americana, la terza, che sia un test per studiare nuovi sensori e nuove tecnologie da imbarcare sui satelliti di prossima generazione.

Cosa c’è di sicuro?

Di sicuro c’è molto poco. C’è, però, che, una volta in orbita, estende il proprio pannello solare, apre la stiva e comincia a trasmettere su una frequenza nota dati criptati che, per ora, neanche gli hacker iraniani sono riusciti a decifrare. Inoltre, c’è di sicuro che orbita sopra a paesi come Iran, Cina, Pakistan e Russia. Inoltre, c’è di sicuro che è un prodotto della Boeing. L’altra cosa sicura è che a bordo non c’è nessun essere umano. Solo apparecchiature elettroniche e carburante.

Scartando le ipotesi più improbabili

A scanso di equivoci, è chiaro che non c’è nessuna bomba a bordo e che il veicolo spaziale, per quanto segreto, non ha quel genere di equipaggiamento a bordo. Se lo avesse, la Cina o la Russia lo avrebbero già abbaattuto da tempo: per quanto “in alto”, l’X-37 è rilevabile dai radar. Per cui, è visibile e missili che volano a quell’altezza sono negli arsenali russi e cinesi. Se dall’X-37 fosse caduta qualche testata, ce ne saremmo tutti accorti.

Quali tecnologie sta testando l’X-37

Secondo Vice News, l’X-37 sarebbe un test per verificare la possibilità di armi ipersoniche. In fondo, l’impiego dell’X-37 assomiglia a quello di un ipotetico aliante ipersonico che, in automatico, dovrebbe colpire qualsiasi punto del globo in circa un’ora. Eppure, forse, non è questa la vera funzione di questo minishuttle. E’ più probabile, infatti, che serva come un satellite recuperabile che raccoglie dati e, nel mentre, funziona come un esperimento scientifico, anche correlato al volo ipersonico. Forse.

Altri dati sicuri

Sta di fatto che l’aereo atterrerà nei prossimi giorni in California e sarà attentamente analizzato dagli esperti dell’Usaf che analizzeranno l’aereo e lo analizzeranno. I risultati delle analisi, forse, tra qualche anno. In attesa che dal Pentagono arrivino delle notizie più interessanti.

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