Questo è il periodo dei rimborsi Irpef perché già nel prossimo mese di luglio i lavoratori dipendenti potrebbero ricevere quanto spettante in base alla dichiarazione dei redditi dello scorso anno. E allo stesso tempo, entro il 23 occorre completare e consegnare il modello 730 2018 che avrà ripercussioni in termini di rimborso Irpef solo nel 2019.

In buona sostanza, se lo scorso anno hanno presentato la dichiarazione nel mese di maggio, lo riceveranno (se spettante) con lo stipendio di luglio. Tempistiche simili per i pensionati che ricevono i rimborsi Irpef con l’assegno previdenziale di agosto dello stesso anno in cui hanno presentato la dichiarazione. E per chi non ha un sostituto d’imposta? In questo caso ci pensa l’Agenzia delle entrate a effettuare un conguaglio e a provvedere entro la fine dell’anno al pagamento dei rimborsi Irpef direttamente sul conto corrente del contribuente (è fondamentale indicare l’Iban) o con un bonifico.

Il tutto ricordando come le Entrate mantengono la facoltà di verificare il 730 e i rimborsi Irpef dei contribuenti. Il controllo preventivo scatta quando ci sono delle incoerenze rispetto a quanto stabilito dalla stessa Agenzia (ad esempio per integrazioni al 730 o per un rimborso più alto chiesto ingiustamente) o il contribuente ha diritto ad un rimborso Irpef superiore a 4.000 euro. Da segnalare poi una possibilità alternativa. il contribuente può scegliere la compensazione dei rimborsi Irpef con altri tributi o tasse dovute anziché il pagamento in busta paga o sulla pensione.

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