L’Antitrust punisce il cartello nel mercato degli sms aziendali messo in piedi da Telecom e Vodafone. E a conclusione dell’indagine in cui riscontra abuso di posizione dominante per entrambe le società di telecomunicazioni, decide una sanzione da quasi 10 milioni di euro: 3,7 milioni a Telecom Italia e 5,8 milioni a Vodafone Italia. L’indagine nasce nel 2016 dalla segnalazione dell’azienda Ubiquity su presunte condotte abusive nel mercato dei messaggini informativi aziendali sia di Vodafone che di Telecom. Le due società, secondo l’Authority, applicano tariffe che renderebbero il margine potenziale per i concorrenti nel mercato al dettaglio insufficiente a coprire i costi specifici per fornire i servizi ai clienti finali. Di qui la maxi-multa.

Multe a Telecom e Vodafone

La motivazione è dunque estremamente chiara: aver messo in piedi un cartello nel mercato degli sms aziendali messo in piedi da Vodafone e Telecom. Da qui la maxi-multa comminata dall’Antitrust per un totale di 10 milioni di euro. Così si è conclusa l’indagine dell’Autorità per la concorrenza, che ha riscontrato abuso di posizione dominante per gli operatori nel mercato degli sms informativi aziendali. Le due società sono ritenute colpevoli di aver applicato tariffe tali da “compromettere la capacità competitiva dei concorrenti attivi in tale mercato”. Multe per Vodafone e Telecom rispettivamente da 5.843.814 e da 3.717.988 di euro.

Tutto nasce da una segnalazione fatta nel 2016 dalla società Ubiquity riguardo a presunte condotte abusive di Vodafone e Telecom “nel mercato a monte della terminazione sms su propria rete con effetti escludenti sul mercato a valle dei servizi sms informativi aziendali”. In altre parole viene riscontrata una discriminazione tra divisioni interne e clienti esterni per quanto concerne le condizioni economiche del servizio di terminazione sms e in particolare, nella pratica di margin squeeze, ossia la compressione dei margini, nell’applicazione di prezzi retail degli sms informativi aziendali. L’Autorità ha concluso l’indagine lo scorso 13 dicembre riscontrando sia per Vodafone sia per Telecom posizioni dominanti nei rispettivi mercati applicando tariffe che “rendono il margine potenziale per i concorrenti nel mercato al dettaglio insufficiente a coprire i costi specifici per fornire i servizi ai clienti finali”.

Più in dettaglio, nel caso di Telecom Italia, l’Autorità ha accertato che la società, anche con l’ausilio di Telecom Italia Sparkle, avrebbe abusato della propria posizione dominante ponendo in essere una condotta di compressione dei margini per un concorrente altrettanto efficiente nel mercato a valle che acquista la terminazione sms verso rete mobile Tim.

Vodafone Italia avrebbe abusato della propria posizione dominate ponendo in essere delle condotte di discriminazione interno-esterna di tipo tecnico ed economica tali da determinare una compressione dei margini a discapito dei concorrenti nel mercato a valle che acquista la terminazione sms verso rete mobile Vodafone Italia.

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