Photocredit: pianetacellulare.it

L’iPhone è uno smartphone progettato ad-hoc da Apple per funzionare al meglio con l’hardware e il software con il quale viene dotato, ma per quanto tutto il sistema sia ottimizzato al meglio, c’è sempre una e una sola caratteristica tecnica che influisce sul rendimento generale del telefono, e non stiamo parlando del processore quad-core o octa-core del momento, nemmeno del processore grafico o del sensore della macchina fotografica: la batteria.

Se durante la giornata si utilizza molto il messaggiare sui social, per navigare, giocare, ascoltare musica, fare fotografie e video, o semplicemente per telefonare, l’autonomia del vostro iPhone calerà più o meno velocemente a seconda di quali di queste cose avete fatto in misura maggiore, e vi ritroverete un device scarico prima di avere la possibilità di metterlo sotto carica.

Come far durare di più la batteria dell’iPhone

Per capire quali siano le app più responsabili della scarsa autonomia del vostro smartphone, è sufficiente andare in “Impostazioni” > “Generali” > “Utilizzo” > “Utilizzo batteria”: verrà mostrata una lista delle applicazioni che più hanno consumato la batteria nell’arco delle ultime 24 ore, segnalando anche il motivo principale dell’eventuale anomalo consumo (posizione e/o attività in background, segnale debole, etc).

Se tra le prime voci compare “Home e Blocco Schermo”, significa che avete la luminosità del display troppo alta: l’opzione “luminosità automatica” regola automaticamente la luminosità in base alla luce esterna, ma se si utilizza molto il telefono all’esterno, in giornate soleggiate specialmente, questa impostazione porta certamente ad un consumo maggiore della batteria.

Oltre alla luminosità dello schermo, c’è un altro fattore che influisce sull’autonomia, legato alla parte più visuale ed estetica: lo sfondo animato/parallasse. Può sembrare un’inezia, ma questo continuo movimento comporta un aggiornamento e utilizzo costante dei sensori di posizione interni dell’iPhone, e può essere un fattore non da tralasciare nel quadro generale dei consumi.

Una buona norma è anche quella di chiudere frequentemente le applicazioni che non utilizzate: anche se la filosofia di Apple è sempre stata quella di “ibernare” le app in background, alcune di queste continuano ad essere attive, specialmente quelle che richiedono un aggiornamento costante della posizione: “Mappe”, “Waze”, “Runtastic”, “Foursquare” (e simili) sono tutte applicazioni che lavorano costantemente in background.

A questo accorgimento vanno di pari passo il disattivare la localizzazione per tutte quelle applicazioni che utilizzate raramente, come è buona norma disattivare le notifiche per le app non fondamentali, evitando così che continuamente richiedano o aspettino l’arrivo di nuovi dati.

Altra accortezza è quella di spegnere il Wi-Fi quando si è fuori casa o dall’ufficio, come il Bluetooth se non lo si deve utilizzare per l’auricolare o il vivavoce in macchina.

Un altro fattore che incide in maniera significativa sull’autonomia è lo scarso segnale della rete cellulare: quando si è in zone in cui l’indicatore oscilla tra una tacca e la totale assenza di segnale, il telefono è continuamente alla ricerca di una frequenza alla quale agganciarsi, quindi è consigliabile metterlo in modalità aereo: questo suggerimento torna utile anche per una ricarica più veloce. Un’altra accortezza è quella di disattivare la connettersi alla rete LTE/4G, specialmente se non si ha necessità di una navigazione o download molto rapidi.

 

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