Sono 13 le applicazioni per smartphone e tablet Android rimosse dal Play Store. La ragione alla base di questa azione è la più comune: si trattava di malware pensati per sottrarre dati personali agli utenti e mascherati da giochi gratuiti. A renderlo noto è stato Lukas Stefanko, esperto di malware di Eset, che ha fatto presente come le app sia tutti a tema auto e moto. Rinviando all’immagine principale di questo articolo per conoscere tutti i dettagli, scrive Stefanko via Twitter: “Don’t install these apps from Google Play – it’s malware. Details:

  • 13 apps
  • all together 560,000+ installs
  • after launch, hide itself icon
  • downloads additional APK and makes user install it (unavailable now)
  • 2 apps are #Trending
  • no legitimate functionality
  • reported”.

Il tutto mentre da oggi e fino alla fine dell’anno sono da mettere in conto nuovi e ripetuti tenativi dei pirati informatici di intrufolarsi nei PC, negli smartphone e nei tablet delle vittime. Visto che stiamo entrando nel vivo della stagione dello shopping online più importante dell’anno, l’invito è di prestare maggiore attenzione alla sicurezza digitale e a verificare a più riprese l’integrità dei siti web prima di accedervi o di avviare il download dei dati.

A ogni modo, come fatto notare dagli esperti della cybersecurity di Kaspersky Lab, la metà dei brand presi di mira dalle famiglie di malware rilevate riguarda marchi molto noti del mondo dell’abbigliamento, delle calzature, dei gioielli, dei regali, dei giocattoli e delle grandi catene, seguiti dai nomi dell’elettronica di consumo e dal settore entertainment e gaming. I cybercriminali potrebbero anche utilizzare gli account rubati all’interno di processi di riciclaggio di denaro: ad esempio, potrebbero comprare dei beni da un sito, usando le credenziali delle vittime, in modo da sembrare dei clienti noti e senza attivare alcuna misura antifrode, per poi rivendere quegli stessi beni.

Per Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab, il furto di credenziali bancarie tramite malware non è una novità. L’esistenza di famiglie di malware a caccia di dati relativi agli account per lo shopping online è forse meno prevedibile. Se il computer di un utente dovesse subire un’infezione da parte di uno dei trojan, è importante tenere a mente che i cybercriminali potrebbero essere in grado di rubare i dati delle carte di credito nel momento in cui questi vengono inseriti sul sito web di un negozio online. Una volta fatto questo, è facile per un attaccante sottrarre del denaro attraverso una carta di credito compromessa.

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