Spesso si parla di successi tecnologici, di nuove frontiere aperte, di miracoli futuristici. ma la storia della tecnologia e dell’informatica è costellata, inevitabilmente, anche di insuccessi, e in alcuni casi si può parlare proprio di disastri. Oggi vogliamo ricordare quanto successo all’aeroporto di Denver qualche anno fa. La struttura dell’aeroporto internazionale di Denver fu ultimata a febbraio del 1995, non senza problemi e non senza che vi fossero diversi disservizi informatici, il tutto per un costo molto vicino ai 4000 miliardi di dollari.

L’aeroporto cominciò le sue attività, dopo qualche tentativo di inaugurazione andato a vuoto, circa 18 mesi dopo la data preventivata, ma non fu il ritardo ad essere ricordato quanto un particolare incidente che coinvolse la struttura di smistamento e riconsegna dei bagagli. L’incidente di cui stiamo parlando si verificò durante uno dei tentativi di portare a termine l’inaugurazione. Tutto il sistema di trasporto dei bagagli fu soggetto ad una serie di imbarazzanti problemi.

Infatti, il meccanismo di smistamento dei bagagli, che era stato presentato come il punto forte e di tecnologia più avanzata di tutto il progetto, presentò una serie di problematiche impensabili, i carrelli di trasporto urtarono con le strutture adiacenti provocando ingenti danni e in molti casi distrussero e squarciarono letteralmente le valigie presenti.

Anche il sistema software di gestione del routing impazzì smistando e portando i bagagli ad imbarchi diversi da quelli di destinazione. In poche parole fu un vero disastro, e nulla funzionò come avrebbe dovuto, un fallimento su tutta la linea, per un costo di messa in opera di 190 milioni di dollari poi sostituito da un sistema più tradizionale di smistamento bagagli per un costo supplementare di 50 milioni di euro. E’ il caso di dire che non tutte le ciambelle escono col buco.