Arsenio Lupin è il nuovo progetto di Netflix con Omar Sy, che presterà il volto al ladro gentiluomo più famoso del mondo. Il colosso streaming ha annunciato la sua prossima serie originale francese, un adattamento contemporaneo della saga, che riprende il personaggio nato dalla penna di Maurice Leblanc e che sarà disponibile in esclusiva per gli utenti Netflix di tutto il mondo nel 2020. L’interprete di Quasi amici sarà il protagonista: «Sono entusiasta di questo ruolo – ha commentato Sy sul suo profilo Twitter -. Arsenio Lupin, personaggio iconico e carismatico, prenderà di nuovo vita in un adattamento moderno, unico nel suo genere». Isabelle Degeorges (Gaumont Télévision) sarà la produttrice.

Dal 1905 Fu appunto Leblanc nel 1905 a inventare il personaggio di Arsène Lupin, ladro gentiluomo protagonista di numerosi romanzi, dai quali furono tratte diverse trasposizioni cinematografiche e televisive oltre alla famosa versione animata Lupin III nel 67. Pare che Leblanc si fosse ispirato a Marius Jacob, anarchico francese e ladro geniale, per inventare questo personaggio amante delle donne, del gioco, del lusso e del denaro. È un abile trasformista, capace di truccarsi e travestirsi secondo le occasioni. Arsène viene inoltre descritto come abile negli sport, è ironico, possiede grande cultura e soprattutto non ricorre mai alla violenza, o peggio.

Apple, Google, Amazon e Facebook: è corsa allo streaming

La sfida tra le reti televisive tradizionali e le aziende che distribuiscono film e serie tv online è aperta più che mai. Se Netflix è diventata negli ultimi anni la piattaforma di intrattenimento in streaming più popolare al mondo, nel prossimo futuro dobbiamo aspettarci di vedere nuovi attori comparire sulla scena. Si tratta di colossi come Disney o Hbo (una grande rete via cavo statunitense), che stanno lavorando per una distribuzione delle loro produzioni direttamente ai clienti online, per saltare gli intermediari e incrementare i profitti. Un altro colosso che punta allo streaming video di produzioni originali è YouTube, che può vantare 1,8 miliardi di utenti al mese.

Ma anche Apple, Google, Amazon e Facebook puntano a diventare dei canali per la distribuzione di contenuti che generano audience elevati (come gli eventi sportivi). La sfida si giocherà soprattutto sulla produzione di contenuti originali, su cui per il momento Netflix fa la parte del leone. Chi non saprà (o non potrà per mancanza di soldi da investire) raccogliere questa sfida rischierà fra qualche anno di rimanere a corto di film e serie in licenza.

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