In caso foste alcuni dei pervertiti che ancora non hanno visto le foto di Jennifer Lawrence nuda, ci sono delle brutte notizie per voi: Google, finalmente, ha deciso di togliere ogni link che riguardava le foto della diva nuda, foto che avevano fatto scalpore a settembre. La decisione è arrivata dopo che l’avvocato della Lawrence aveva depositato una richiesta in questo senso.
La richiesta sotto il “Digital Millennium Copyright Act” (DMCA)
Il DMCA è l’ombrello giuridico che ha permesso la cancellazione del link. La parola chiave, in questo caso, è “Copyright”. Secondo gli avvocati della Lawrence, infatti, le foto rubate erano di proprietà intellettuale della Lawrence e, quindi, pubblicarle senza sua autorizzazione era una violazione di legge. L’oscenità delle foto e la loro riservatezza, secondo la legge statunitense, sono quasi irrilevanti.
A cosa serve il DCMA
Il DCMA, in teoria, servirebbe a proteggere schow televisivi piratati, film e musica e richiede ai siti di rimuovere speditamente ogni immagine illegale dai loro server. Il sio rimosso dai risultati di Google ha cambiano dominio venendo, quindi, indicizzato acnora su Google e riapparire online. Il decreto ingiuntivo sul sito non includeva il nuovo dominio, quindi, ovviamente, le foto sono riapparse.
Google nei guai
Google è sotto pressione dagli avvocati delle celebrità. Già è stata intentata una causa per 100 milioni di dollari contro il gigante della ricerca. Solo dopo, è seguita la richiesta basata sul DMCA. Google ha risposto sostenendo di aver già rimosso centinaia di foto e di non poter arrivare ocunque. La risposta non ha soddisfatto i rappresentanti legali delle celebrità che hanno parlato di “comportamento non etico e irrispettoso” da parte del motore di ricerca che ha incassato, cancellando le immagini (o cercarndo di farlo) solo dopo che gli avvocati hanno fatto una richieesta scritta.
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