Google ha un problema con le biciclette e per risolverlo fa ricorso all’innovazione. E fin qui nulla di strano. A sorprendere è piuttosto la genesi di questa storia ovvero il modo in cui la società di Mountain View si è trovata tra le mani una interessante opportunità di business da sfruttare. Tutto nasce dalla progressiva riduzione di quelle 1.100 Gbikes messe a disposizione dei lavoratori per velocizzare il trasferimento da un ufficio all’altro di Googleplex, la sede principale di Google. Il mezzo viene utilizzato anche per gli spostamenti fuori dal perimetro di BigG con la certezza (o meglio, con la speranza) che a nessuno verrebbe in mente di rubare una bici così riconoscibile ed equipaggiata con un sistema Gps per facilitarne la ricerca in caso di sparizione.

L’intuizione di Google

Ma evidentemente non è così ed ecco che Google è stata costretta a correre ai ripari. Come? Chiamando a raccolta programmatori e ingegneri per elaborare un sistema di chiusura e gestione delle biciclette tramite smartphone. Gli obiettivi raggiunti sono due. Il primo è la risoluzione del problema contingente ovvero limitare il numero dei furti di Gbikes. Il secondo, più interessante nel medio e nel lungo periodo, è inserirsi nel prolifico mercato del bike sharing. Tanto per intenderci, sono 28 milioni i cittadini negli Stati Uniti che utilizzano la bicicletta per spostarsi in 50 città. E se buona parte di loro dovesse utilizzare il sistema di Google in fase di elaborazione, ecco che il boom è cosa fatta.

Le prospettive non possono che essere carichi di entusiasmo poiché l’azienda di Mountain View fa da sempre dell’innovazione la sua ragion d’essere. Non a caso tra gli osservatori c’è già chi invita a mettere in conto qualcosa di realmente rivoluzionarlo per questo comparto.

Gli altri progetti di Google

A dirla tutta, sono tanti i segnali che Google ha lanciato in questi ultimi anni in direzione del bike sharing. Come l’intesa con l’azienda di abbigliamento Levi’s per realizzare la Commuter Trucker jacket ovvero una giacca in jeans per consentire ai ciclisti di accedere alle app via voce e sfiorando la manica del capo. Ma anche lo sviluppo in corso delle Mappe di un sistema in grado di calcolare l’altimetria del viaggio anche sulla base della presenza di piste ciclabili. E non sfugge il sostanzioso finanziamento del progetto Gen 2 Wheel di Electron di una ruota di bicicletta motorizzata elettricamente e da controllare con l’assistente virtuale Google Assistant e grazie al prezioso ausilio di un sensore per rilevare pendenza e scorrevolezza della strada.

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