Un esempio di coworking
Un esempio di coworking

Per noi giovani, è diventato quasi un cliché. Se, prima dei trenta, non lavori in una startup in un coworking, non sei nessuno. Tuttavia, i coworking rappresentano una regressione allo stato liceale dei coworkers che, praticamente, approcciano gli altri come se fossero i membri di una classe di liceo. Tutti sorridono, tutti sono felici, tutti sono gentili. Questo tipo di carineria, però, è frutto di mesi (se non anni) di esperienza e, anche di un po’ di sano opportunismo. In un coworking, con così tante aziende, il tuo prossimo non solo è un amico: può essere anche un cliente o un fornitore. Basta sapere come comportarsi che le economie di scala del coworking diventano davvero un valore aggiunto.

1. Partecipa alle attività dei coworking

Di tanto in tanto, nei coworking vengono organizzate feste, aperitivi, conferenze e Dio solo sa cos’altro. Sono occasioni fantastiche per divertirsi e per fare networking. Soprattutto, quando, magari, viene qualche ospite a frequentare qualcosa. Questa è una tra le cose più importanti che si possano fare ed è una miniera d’oro. Nella peggiore delle ipotesi, tornerete a casa avendo fatto un po’ di aggiornamento professionale.

2. Giocate a biliardino e/o a ping pong

Il biliardino o il ping pong è un elemento aggregante. Di solito, ci si mischia tra aziende, fortifica i rapporti e rende ancor più legati. Economie di scala che diventano capitale sociale. Sempre di soldi si tratta. A volte, i migliori contratti sono stati firmati dopo una sconfitta a calcetto. E non è una battuta: due founder si incontrano, scoprono che i loro business sono complementari a partire da un tiro dalla difesa. Ecco che nasce il business. Nudo e crudo.

3. Siate gentili

Siamo tutti qui per lavorare. Il coworking è, di solito, un open space e ha tanti spazi in comune. Una gentilezza in più, una porta aperta o una sala riunioni lasciata cinque minuti in più possono aiutare a rendere ancor più civili i rapporti.

4. Siate tolleranti

Il coworking è un open space, dicevamo sopra. Questo significa che lo scazzo tra quelli dell’azienda che sta alla scrivania accanto ci sta. Bisogna essere tolleranti perché, altrimenti, si rischia di trasformare il coworking in un pollaio assoluto.

5. Rispettate la cucina

Nei coworking c’è la cucina e la cucina va rispettata. Fine. Bisogna pulire quello che abbiamo lasciato, pulire i tavoli e non lasciare cibo in giro e altra sporcizia. E’ una regola banale, ma aiuta tantissimo i rapporti umani.

6. Siate curiosi

I coworking hanno – spesso – delle infrastrutture fantastiche come, per esempio, stampanti 3D o aree di montaggio video. A volte, magari, i coworker non ne sono consapevoli. In fondo, basta chiedere a qualche community manager e il/la community manager in persona sarà felice di indirizzarvi. In fondo è il suo lavoro.

7. Fate amicizia con i/le receptionist

Sono loro che rendono semplice la vita al coworking facendo da receptionist per una valanga di aziende e professionisti. Per cui, non solo lavorano più di un* receptionist normale. Sono anche responsabili delle chiamate in entrata, sono loro che – banalmente – decidono quando una sala è libera o no. Per cui, attenti al/alla receptionist

8. Indossate magliette stampate

La maglietta stampata è l’uniforme del coworking. Non è un luogo da giacche e cravatte: bisogna essere informali e fregarsene del look: ogni forma di nerdismo è benvenuta. Così come – ahimé – ogni forma di hisperismo. Comunque, la parola chiave è “informale”.

9. Leggerezza

E’ il figlio dell’8. Ma bisogna scherzare, al coworking. Sono luoghi magici dove la parola chiave è entusiasmo.  Quindi, da entusiasti, si tende a vivere con leggerezza la propria condizione di coworkers. In fondo, fa parte dello stile di vita dei coworkers. Ma non si scambi la leggerezza con cazzeggio. Nei coworking si lavora, eccome.

10. Apprezzate le stranezze degli altri

Se il tizio della scrivania accanto vi sembra faccia cose strane, è probabile che, prossimamente, raccolga qualche milione di euro in venture capitalism entro le prossime settimane. Non parlatene male e, soprattutto, non invidiatelo. Potreste (presto) averlo nel portfolio clienti.