D, il nuovo linguaggio di programmazione
Ok, l'html non è un linguaggio di programmazione ma rende l'idea

Il mondo dei linguaggi di programmazione è incredibile. Sono rappresentate, grosso modo una decina di lingue (no, l’italiano non c’è) e, in qualche caso, non ci sono neanche delle lingue ad essere usate come base, ma – sopratutto – dei simboli, delle immagini e dei suoni. E’ in questo mondo che ci stiamo per addentrare, con delle sorprese molto, molto interessanti.

1. Velato

Quest linguaggio di programmazione è particolarissimo: prevede l’utilizzo di suoni. In particolare, si tratta di note di un file midi che vengono lette come istruzioni. Non si sa a cosa serva. ma è una delle tante varianti della fantasia umana e, soprattutto, informatica.

2. Plankalcul

Sembra una parolaccia, ma è il linguaggio di programmazione inventato da Konrad Zuse, inventore della Z3. Come molte delle intuizioni di Zuse, rimase sulla carta fino a molto dopo la guerra. Infatti, questo linguaggio fu pubblicato solo nel 1972. Un compilatore non fu preparato prima del 1998 seguito, 2000 dopo, dal compilatore dell’Università di Berlino anche se fu sviluppato tra il 1941 e il 1945.

3. Mouse

E’ un linguaggio di programmazione concepito tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Sviluppato come estensione di MUSYS, doveva servire ai microcomputer. Per l’epoca era piuttosto avanzato. Usa veramente pochi simboli che, nonostante si tratti di un linguaggio, per l’epoca, piuttosto avanzato, ne limitano, comunque, le funzionalità.

4. Ante

Si tratta di un linguaggio di programmazione fatto da simboli di carte e numeri che danno vita a qualcosa di incredibilmmente folle, se non stupidamente complicato.

5. ArnoldC

E’ un programma le cui istruzioni sono state sostituite con delle frasi dai film di Arnold Shwarzenegger. “Hello world”, frase tipica di test dei linguaggi di programmazione, è grosso modo compilata così:

[quote_box_center]IT’S SHOWTIME
TALK TO THE HAND “hello world”
YOU HAVE BEEN TERMINATED

[/quote_box_center]

 6. Brainfuck

Deriva da un linguaggio sviluppato alla metà degli Anni ’60 che si chiamava P”. Creato nel ’93, non aveva scopi pratici se non essere un giochino per i programmatori. Il problema è che il creatore, Urban Muller, non poteva sapere che il suo linguaggio, ulteriormente semplificato, sarebbe stato dato in pasto agli oranghi.

7. Ook!

Ecco, questo linguaggio di programmazione è, letteralmente, a prova di scimmia. Infatti, è stato sviluppato per essere compreso dagli Orango tanghi. Non si sa se alcuni di loro siano stati coinvolti nello sviluppo di Windows 8 o se mai un orango si è messo davanti al Pc, ma tant’è. Hello World è così:

[quote_box_center]Ook. Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook? Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook? Ook! Ook! Ook? Ook! Ook? Ook. Ook! Ook. Ook. Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook? Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook? Ook! Ook! Ook? Ook! Ook? Ook. Ook. Ook. Ook! Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook. Ook! Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook. Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook? Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook? Ook! Ook! Ook? Ook! Ook? Ook. Ook! Ook. Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook? Ook? Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook? Ook! Ook! Ook? Ook! Ook? Ook. Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook! Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook. Ook! Ook. Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook. Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook! Ook. Ook. Ook? Ook. Ook? Ook. Ook. Ook! Ook
[/quote_box_center]

8. Piet

Un programma scritto con Piet
Un programma scritto con Piet – Wikimedia Commons, Thomas Schoch

E’ un linguaggio di programmazione basato su bitmap che assomiglano all’arte astratta. Ci sono 20 colori e vari cicli di brillantezza. Il tutto viene fatto con un puntatore e ha, in generale, un complicato sistema di compilazione delle istruzioni.

9. Whitespace

Si tratta di un linguaggio inutile basato su tabulazioni, spazi e altri caratteri che prevedono spazi bianchi. Sviluppato presso l’università di Durham, è piuttosto recente: è nato nel 2002 e pubblicato nel 2003 e non ha usi pratici.

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