Il peso di Zuta, la stampante tascabile, è di soli 300 grammi.
Il peso di Zuta, la stampante tascabile, è di soli 300 grammi.

Si chiama Zuta la stampante tascabile e wireless che rivoluziona il mondo del lavoro e non solo. Il progetto, così innovativo, è ora alla ricerca di fondi sulla piattaforma online Kickstarter, famoso sito web di crowdfunding.

Cos’è Zuta

Zuta è la stampante che si può portare sempre con sé. Non ha bisogno di essere collegata ad un cavo di alimentazione elettrica, proprio perché pensata per poter essere usata in qualunque luogo e occasione. La sorgente da cui prendere qualsiasi formato si voglia stampare può essere il classico personal computer, ma anche uno smartphone o un tablet. Zuta garantisce di ottimizzare i tempi e di offrire una valida alternativa alle “vecchie” e ingombranti stampanti da ufficio.

Crowdfunding su Kickstarter

Progettata da un gruppo di studenti del Jerusalem College of Technology, Zuta ora aspetta la donazione di quanti credono in questa innovativa stampante tascabile e desiderino contribuire alla sua realizzazione. I fondi di cui gli ideatori hanno bisogno ammontano a circa 400 mila dollari. È possibile versare il proprio contributo cliccando sul sito di ricerca fondi Kickstarter.

Come funziona

Basta posare la piccola scatolina stampante sulla superficie del foglio su cui si vuole imprimere e aspettare qualche minuto. Le rotelle di cui è dotata Zuta le permettono di muoversi e di compiere il lavoro per cui è stata ideata. Le dimensioni sbalordiscono per quanto sono ridotte. Infatti, l’altezza è di 10 cm e il diametro di 11,5 cm. Il peso ammonta a soli 300 grammi ed è possibile ricaricare Zuta tramite un cavetto USB da collegare con il computer. Per il momento Zuta riesce a stampare solo documenti in bianco e nero, perché privo di altri colori.

Prezzo

Il costo per un esemplare della stampante tascabile è di 180 dollari per la versione early bird. Tra le oltre mille persone che l’hanno già pre-ordinato ci sarebbero anche molte società. Parrebbe, inoltre, che uno dei possibili investitori interessati all’ambizioso progetto sia il colosso dell’informatica Microsoft.