Gli impatti del Covid sui conti di Vodafone Italia allentano la morsa e nel terzo trimestre i ricavi da servizi si attestano a 1.125 milioni di euro, in calo del 7,8% (contro un -8% del secondo trimestre). La performance del trimestre, spiega una nota, “risulta influenzata in particolare dalla riduzione del traffico roaming causata dall’impatto della pandemia sui flussi di visitatori stranieri in Italia”. I ricavi da servizi di rete fissa crescono dell’1,1%, pari a 307 milioni di euro. I clienti in banda larga sono circa 3 milioni, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+96.000).

I servizi in fibra di Vodafone raggiungono 24,4 milioni di famiglie e imprese. Sul fronte sostenibilità l’Italia guida la rivoluzione green di Vodafone: da novembre infatti (gli obiettivi del gruppo sono di arrivarci entro luglio) ha annunciato che la propria rete è già alimentata al 100% da fonti rinnovabili e – prima tra le aziende tlc in Italia – ha anticipato al 2025 gli obiettivi di zero emissioni proprie di gas a effetto serra.

Strategia green per Vodafone

Vodafone Italia anticipa gli obiettivi di zero emissioni proprie di gas a effetto serra al 2025, ricordando che la sua rete è già alimentata al 100% da fonti rinnovabili tramite l’acquisto di energia prodotta esclusivamente da fonti certificate. Non si tratta di cavalcare i trend contemporanei bensì di necessità imprescindibili per tutte le aziende che si interfacciano con un elevato numero di consumatori.

Per azzerare le emissioni di gas a effetto serra relative a emissioni proprie entro il 2025 – in anticipo di 5 anni rispetto agli obiettivi della capogruppo -, Vodafone Italia annuncia la continuazione del percorso di efficienza energetica e l’avvio della sostituzione del proprio parco auto con modelli ibridi ed elettrici. A cui aggiungere la sostituzione del gas antincendio sui Datacenter e sulle centrali telefoniche con gas inerti che non producono emissioni in atmosfera.

Vodafone dichiara quindi l’impegno di azzerare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2040 e conferma che i propri obiettivi di riduzione di gas a effetto serra al 2030 sono stati approvati da Science Based Targets initiative che stabilisce e promuove le pratiche migliori nel definire obiettivi di riduzione su base scientifica e valuta in maniera indipendente i target delle aziende.

Si tratta di un programma in linea con le riduzioni necessarie a limitare l’aumento della temperatura a 1.5 gradi C, in linea con gli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi. Entro il 2030 il gruppo si impegna ad azzerare le emissioni proprie di gas a effetto serra e le emissioni di gas a effetto serra da energia elettrica acquistata.

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